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 In Politici

La Lega voleva proporre un aumento in Piemonte, ma ha fatto dietrofront

In Piemonte stavano per provarci, ma hanno fatto dietrofront. La Lega ha ritirato la proposta di legge che prevedeva di riallineare i compensi del presidente Alberto Cirio e della giunta a quelli dei consiglieri. Questi, infatti, guadagnano di più dei componenti del governo regionale perché hanno 3.500 euro di rimborso spese, cifra che viene invece ridotta a mille euro per la giunta.

Cirio è – come vedremo – uno dei presidenti di regione che guadagna meno in Italia. In generale, però, la carica di governatore della regione è una delle cariche meglio retribuite, tanto che tutti i presidenti di regione guadagnano di più del premier Giuseppe Conte. Ma, anche se ce lo chiedessimo, non si può dire chi è il presidente di Regione che guadagna più di tutti. Perché? La gran parte di loro guadagnano il massimo che per legge possono guadagnare: 13.800 euro lordi mensili.

I tagli di Emilia Romagna e Piemonte

Si può dire, però, quali sono le regioni che hanno ridotto gli stipendi: sono il presidente dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini  (appena confermato dopo aver battuto la candidata leghista Lucia Borgonzoni), e proprio quello del Piemonte, Alberto Cirio. Prendono rispettivamente 9.758 e 10.200 euro lordi al mese. E il motivo, anche qui, è semplice: sono i presidenti delle regioni che nel 2015 e nel 2016 hanno deciso di ridurre gli stipendi di assessori e consiglieri. E le altre? Niente. Nonostante l’ondata di tagli della politica si sia abbattuta, soprattutto a parole, anche sulle regioni. Non si può fare a meno di segnalare anche un altro aspetto: Emilia Romagna e Piemonte non sono certo le ultime regioni per importanza. Sono la seconda e la quarta regione per Pil, ma anche la sesta e la settima per popolazione.

Quanto guadagna un presidente di regione?

Come si sarà capito, la retribuzione dei presidenti di regione non è uguale per tutti. Viene decisa da ogni singola regione con una legge regionale. C’è solo un vincolo: non superare i 13.800 euro lordi. Nell’ottobre 2012 la Conferenza delle regioni ha approvato, infatti, un documento in cui tutti si impegnano a rispettare questo limite. Gli obblighi, però, non sono finiti: le regioni devono pubblicare anche i compensi di giunta regionale e consiglieri. I documenti ci sono e sono la fonte di questi dati, ma spesso è complicato rintracciarli. I compensi, inoltre, non sono classificati nello stesso modo. Per intendersi: sono divisi tra indennità di carica, indennità di funzione e rimborso spese per l’esercizio del mandato. Si può vedere nel grafico in alto, nel quale è riportato l’importo di ogni singola voce. Le barre azzurre rappresentano il totale dello stipendio nei casi in cui non è stato possibile rintracciare le singole voci. A volte, però, le retribuzioni sono classificate in altri modi e nel grafico vengono rese omogenee.

Lo stipendio di Luca Zaia e di Nicola Zingaretti

Veniamo al dunque. Come si vede nel grafico in alto, i presidenti di regione che guadagnano esattamente il massimo dello stipendio consentito (13.800 euro lordi) sono: Luca Zaia del Veneto, il prossimo governatore della Calabria, Sebastiano Musumeci della Sicilia, Nicola Zingaretti del Lazio (è anche segretario del Pd), Marco Marsilio dell’Abruzzo e Vito Bardi della Basilicata. Ma potremmo aggiungere alla lista anche il presidente della Liguria, Giovanni Toti, che guadagna 13.764 euro lordi al mese. Stesso discorso per presidenti della Campania, Vincenzo De Luca, e della Puglia, Michele Emiliano: prendono 13.700 euro. Scendendo nella classifica troviamo poi la Valle d’Aosta.

I conti in tasca ai governatori

Renzo Testolin, il presidente della regione più piccola e meno popolata d’Italia, la Valle d’Aosta, guadagna 13.600 euro lordi. Il presidente della prima regione italiana per Pil, il lombardo Attilio Fontana, prende 13.245 euro lordi. E ancora: il presidente della Toscana, Enrico Rossi, prende 12.999 euro lordi, così come Christian Solinas in Sardegna (12.950 euro mensili). La neo presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, guadagna 12.800 euro, subito arrivano Massimiliano Fedriga del Friuli Venezia Giulia (12.530) e Luca Ceriscioli delle Marche (12mila). Siamo adesso a quelli che guadagnano meno in assoluto. Donato Toma del Molise prende 11.022 euro mensili lordi, mentre Arno Kompatshcer ne prende 10.500. Infine, i primi due: Alberto Cirio del Piemonte (per onestà va detto che la legge per la riduzione dello stipendio è stata fatta dalla giunta Chiamparino) e Stefano Bonaccini dell’Emilia Romagna.

Fonte: Regioni 

I dati si riferiscono al: 2019 

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