Bilancio Volkswagen: guadagna 2 euro ogni 100 di ricavi

Nel primo semestre 2026 l’utile è calato di un terzo. Toyota guadagna 4 volte tanto

Volkswagen, il gruppo automobilistico più grande d’Europa, incassa più di chiunque altro al mondo nel settore dell’auto, ma alla fine in tasca le resta pochissimo. Nei primi sei mesi del 2026 ha realizzato 158,1 miliardi di euro di ricavi e 3,1 miliardi di utile netto, come risulta dalla relazione semestrale pubblicata il 24 luglio 2026. Praticamente guadagna due euro di utile ogni cento di fatturato. Per rendere più chiara la questione: su una vettura da 30mila euro la società guadagna poco meno di 600 euro.

Volkswagen, il primo gruppo al mondo per ricavi è il quarto per utili

Sui ricavi Volkswagen resta prima in classifica al mondo, con i suoi 158,1 miliardi di euro, Toyota è seconda al mondo con 141,6 seguita dai 91,1 miliardi del gruppo coreano Hyundai-Kia. Sull’utile netto, invece, il gruppo tedesco scivola al quarto posto, dietro Toyota (12,4 miliardi), Hyundai-Kia (5,6) e l’americana General Motors (3,4). Come mostra il grafico in apertura, nel primo semestre 2026 i sedici gruppi principali del mercato dell’auto hanno fatturato complessivamente 1.048 miliardi ma ne hanno guadagnati solo 34, pari al 3,3%. Volkswagen da sola vale il 15% dei ricavi dei primi sedici e il 9% degli utili.

Toyota guadagna quattro volte di più fatturando meno

Il confronto con il concorrente diretto è la perfetta fotografia della Volkswagen nell’era del passaggio all’elettrico. Fra gennaio e giugno Toyota ha incassato 16,5 miliardi di euro in meno di Volkswagen e ne ha guadagnati 9,3 in più: 12,4 miliardi di utile netto contro 3,1. Il margine netto del gruppo giapponese è dell’8,8%, quello del gruppo tedesco del 2%.

Due euro ogni cento: che cos’è il margine

Il fatturato rappresenta tutto il denaro che entra dalla vendita, in questo caso delle automobili. Da quello si erogano gli stipendi, l’acciaio, i microchip, l’energia delle fabbriche, la pubblicità, gli interessi sui debiti e le tasse. Quello che avanza alla fine è l’utile netto, e il margine è il rapporto fra i due: dice quanti euro restano in casa ogni cento che entrano. Nel primo semestre 2026, in Volkswagen, dopo tutte le spese, ne sono rimasti, come abbiamo detto, solo due.

Il primo semestre del 2025 si era chiuso con 4,5 miliardi di utile su 158,4 di ricavi (cioè 2,8 euro ogni cento). Risultato: i ricavi sono scesi di appena lo 0,2% mentre l’utile netto è crollato del 30,7% nel 2026 rispetto al 2025. In realtà, quindi, il segnale che il primo semestre 2026 lancia è pessimo: vendi la stessa quantità di automobili (in valore) ma guadagnoi più del 30% ion meno rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente.

Quattro milioni di auto consegnate, l’8,4% in meno

Adesso vediamo i volumi. Nel primo semestre di quest’anno il gruppo ha venduto 4 milioni di veicoli, l’8,4% in meno rispetto ai 4,4 milioni di gennaio-giugno 2025. Incassare quasi la stessa cifra vendendo 366.000 automobili in meno significa che il prezzo medio è salito, ma non abbastanza da coprire i costi. Nello stesso periodo Volkswagen ha speso 9,3 miliardi in ricerca e sviluppo (il 6,7% dei ricavi del settore auto) e 5,5 miliardi in investimenti industriali.

Chi vende tanto e guadagna poco, e chi fa il contrario

In fondo alla classifica per redditività Volkswagen è in compagnia di quasi tutta l’injdustria automobilistica occidentale. Stellantis ha fatturato 81,6 miliardi (il 9,9% in più rispetto al 2025) e ne ha guadagnati 0,67: un margine dello 0,8%, il più basso fra i gruppi in utile. Ford ha incassato 78,5 miliardi e ne ha guadagnati 1,05 (1,3%), zavorrata da un onere straordinario da 3,6 miliardi di dollari legato all’uscita dalla joint venture per le batterie BlueOval SK. La cinese Saic Motor si ferma all’1,7%, Renault al 2,4%.

Poi c’è Toyota, che guadagna l’8,8% rispetto al fatturato, di più rispetto ad altre marche orientali: Chery ha fatturato 17,9 miliardi con un margine del 6%, e Geely, ferma a 21,7 miliardi ma con il 5,2% mentre Hyundai-Kia arriva al 6,1%. Delle tre tedesche premium, Bmw chiude al 4,6% (2,87 miliardi di utile su 62,3 di ricavi) e Mercedes-Benz al 4% (2,52 su 63,7). Tesla, con 43,4 miliardi di ricavi, ne ha guadagnati 1,36: il 3,1%.

I dati si riferiscono al: 2025-2026

Fonte: Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti

Leggi anche: Francia seconda esportatrice di armi dopo gli Usa