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Il rapporto ideale sarebbe 1 a 6. Da eroi anti-coronavirus allo sciopero, quanti sono?

Sono stati considerati tra gli eroi della battaglia al coronavirus, ma oggi sono in sciopero. Gli infermieri si fermano: chiedono migliori condizioni contrattuali e nuove assunzioni. Sì, perché mancavano e mancano ancora: la pandemia non ha fatto altro che aggravare una situazione già carente. Le organizzazioni sindacali stimano che ci sia necessità di 50mila infermieri e, secondo loro, le assunzioni realizzate negli ultimi mesi (16mila persone) non bastano.

Ma vediamo i numeri ufficiali: quanti sono gli infermieri in Italia? Sono 5,8 ogni mille abitanti. Un numero molto basso se lo si confronta con la media Ocse, che è 8,8, e soprattutto con alcuni Paesi europei che presentano numeri a due cifre. Una situazione molto diversa da quella dei medici. Il numero di dottori non risponde alle esigenze della popolazione e l’età media è molto alta (55 anni), ma la cifra di medici ogni mille abitanti è nettamente superiore alla media Ocse. Per gli infermieri – come vedremo – non si può dire affatto la stessa cosa.

Inoltre, secondo la Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche, l’ente pubblico che gestisce l’albo a cui si iscrivono gli infermieri in Italia, per ogni infermiere c’è una media di 11 pazienti. L’ideale sarebbe 6 e il Friuli Venezia Giulia è la regione che si avvicina di più con un rapporto è di 1 a 8. La Campania, invece, è la peggiore con un rapporto di 1 a 17. Questi dati, è bene precisarlo, sono pre-Covid.

Gli infermieri in Europa, Paese per Paese

La Norvegia è prima per numero di infermieri, che sono addirittura 17,7 ogni mille abitanti, poi segue la Svizzera che ne ha 17,2, come si può vedere nel grafico qui sopra. A breve distanza troviamo l’Islanda (14,5), la Finlandia (14,3), la Germania (12,9), l’Irlanda (12,2) e gli Usa (11,8). Il Regno Unito presenta una media più bassa, pari al 7,8, che comunque rimane al di sopra dei numeri italiani. Non va meglio a Spagna, Polonia, Grecia e per la Turchia: sono in fondo alla classifica Ocse con una media di 2,1.

L’Ocse, però, valuta anche un altro aspetto: il rapporto tra medici ed infermieri. E l’Italia, su questa aspetto, è una delle ultime al mondo. Ci sono, infatti, 1,5 infermieri per medico. Solo 10 Stati fanno peggio dell’Italia sui 36 presi in considerazione dall’Ocse. Il Paese con il rapporto più alto è il Giappone (4,7), davanti all’Irlanda (4,5).

Leggi anche: Covid19, il 24,7% dei malati ha tra i 19 e i 50 anni

Gli stipendi degli infermieri in Italia

Gli infermieri che lavorano in ospedale guadagnano circa 108mila dollari in un anno in Lussemburgo: una cifra inarrivabile per la maggior parte del personale nei Paesi Ocse, dove la media si attesta a 49 mila dollari. In Italia la retribuzione è più bassa, infatti scende a 44mila dollari.

Come si può vedere nel grafico qui sopra, però, il dato non è tra i più bassi: va peggio agli infermieri finlandesi (43,1), francesi (42,4), sloveni (40,3) e greci (33,9). In fondo alla classifica Ocse c’è la Lettonia, con una retribuzione pari a 17,4 miliardi di dollari.

I dati si riferiscono al: 2018-2019 – Ultimo aggiornamento: 24 aprile 

Fonte: Ocse

Leggi anche: Sanità, la Campania prima nei tagli del personale

No, negli ultimi anni non ci sono stati tagli alla sanità 

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