fbpx
 In Hot Topic

Il personale dal 2010 è diminuito del 7%. Francia e Germania investono di più

La sanità da mesi è al centro dell’attenzione per la pandemia da coronavirus. Adesso, si discute di come potrebbero utilizzati per sanità i fondi del Mes. Se arriveranno. Ma cos’è successo alla spesa per la salute in Italia negli ultimi anni? In tanti accusano i governi degli ultimi anni di aver tagliato la spesa pubblica per la sanità, ma la questione è un po’ più complessa. Per prima cosa si deve dire che non ci sono stati tagli veri e propri. In termini assoluti, la spesa pubblica per la sanità è cresciuta negli ultimi anni.

Quanto si spende per la sanità in Italia

I dati ci dicono che i miliardi spesi nel 2019 sono stati 114,5, con una crescita di 900 milioni rispetto all’anno precedente. Nel 2017 il finanziamento statale era stato di 112,6 miliardi, nel 2016 di 111 e nel 2015 di 109,7. Proprio il 2015 era stata una delle poche occasioni in cui la spesa era diminuita rispetto all’anno precedente, quando era stata di 109,9 miliardi di euro. L’altra era stata in piena crisi, quando, tra 2012 e 2013, era stato tagliato un miliardo di euro, andando da 108 a 107 miliardi di spesa. Perché, allora, c’è chi parla di taglia alla sanità?

Leggi anche: Quanti posti letto in terapia intensiva ci sono regione per regione?

La spesa per la salute e l’inflazione

Un argomento che solitamente viene portato da chi sostiene che le risorse si sono ridotte è quello dell’inflazione. In sostanza: le risorse sono cresciute, ma è diminuito il valore delle cose che si potevano comprare con quelle risorse. Ad esempio, l’Osservatorio della Fondazione Gimbe fa notare che nel decennio 2010-2019 il finanziamento pubblico del Ssn è aumentato complessivamente di 8,8 miliardi di euro crescendo in media dello 0,9% annuo, tasso inferiore a quello dell’inflazione media annua pari a 1,07%. Il concetto è chiaro: i governi non hanno tagliato la spesa, ma ci ha pensato l’inflazione a ridurla.

La spesa sanitaria sul Pil è più bassa che in Francia e Germania

Da un lato c’è il tema della spesa per la salute rispetto al Pil in Italia. Fino al 2009 la spesa sanitaria in percentuale sul Prodotto Interno Lordo è quasi sempre aumentato passando secondo l’Ocse dal 5,3% del 1989 al 7% del 2010. Come è del resto comprensibile in un Paese in veloce invecchiamento. E come è accaduto in altri Paesi industrializzati. In Francia si è passati dal 6,1% del 1990 all’8,6% del 2010, in Germania dal 6,6% del 1988 al 9,2% sempre del 2010. Il problema è che poi ci si è fermati, e prima di avere raggiunto i livelli dei nostri vicini.

Anzi, c’è stato un leggero calo. Dal 7% la percentuale di spesa sanitaria sul Pil  in Italia è diminuita al 6,5% del 2018, mentre in Francia e Germania è cresciuta rispettivamente al 9,3% e 9,5%. In sostanza lo Stato aumenta la spesa sanitaria a un ritmo più lento della crescita del Pil in Italia, crescita che è comunque piuttosto asfittica.

I tagli alla sanità di Def e leggi di stabilità

Un altro tema sono i cambiamenti relativi alle previsioni di spesa fatte dei vari Documenti economia e finanza e nelle varie leggi di stabilità negli anni. L’Osservatorio Gimbe, ad esempio, fa notare come nel 2012 lo stesso ministro della Sanità Renato Balduzzi dichiarò che per il periodo 2012-2015 sarebbero stati stanziati 25 miliardi in meno rispetto alle previsioni per gli stessi anni fatte precedentemente.

Così come nel dicembre 2013 la legge di Stabilità decise una diminuzione delle stanziamento per il 2015 e 2016 di più di un miliardo, rispetto a quanto deciso gli anni prima. Un Decreto Ministeriale del giugno 2017 poi ha ridotto, rispetto a quanto già stabilito, il finanziamento per il 2017 stesso di alcune centinaia di milioni, 423 per l’esattezza, e di 604 milioni per il 2018. L’elenco è lungo.

La spesa per la salute del 2019 rivista più volte

Il 2019 per esempio, come si osserva nel grafico, era destinato a vedere una spesa sanitaria di 120,1 miliardi secondo il Def 2015, scesi a 118,5 nel Def 2016 e a 115 nella legge di stabilità di fine 2016. Dopo una risalita a 116,1 nel Def 2017 nel decreto del giugno 2017 c’era stata un’altra decurtazione, fino a 114,4 (miliardi 100 milioni in meno di quanto segnalato sul sito del ministero della sanità), che era rimasta la cifra poi stanziata alla fine, nonostante un aumento nel Def 2018 poi rimangiato al momento dell’approvazione della finanziaria di fine anno.

Nel Def 2019 c’è stato un incremento a 118,1 miliardi, sempre per il 2019, ma a anno iniziato. L’Osservatorio Gimbe ha dubbi sull’effettivo stanziamento per l’anno, e infatti il Ministero stesso parla di 114,5 miliardi. Si vedrà nei prossimi mesi e anni cosa è stato effettivamente speso.

Fatto sta che è vero che nel tempo quasi sempre i propositi di spesa sono stati ridimensionati, probabilmente a causa di una crescita del Pil più bassa del previsto, ma è vero anche che dal 2015 in poi da un punto di vista matematico non ci sono state diminuzioni della spesa da un anno all’altro, e non possono essere considerate tali i tagli a spese solo previste e non ancora realmente stanziate.

La spesa per il personale sanitario

Però, non si può fare a meno di notare che il Servizio sanitario nazionale tra il 2010 e il 2017 (ultimo anno con dati disponibili) ha registrato una riduzione di 42.861 unità di personale (-6,7%). Il Ssn conta su 603.375 persone, i medici erano 101.100 (-5,9% rispetto al 2010) e il personale infermieristico 253.430 (-3,9%). L’Istat fa notare anche che l’attuale assetto delle risorse umane del Servizio Sanitario Nazionale è in parte il risultato delle politiche attuate negli anni recenti, incentrate principalmente sul blocco del turn over nelle regioni sotto piano di rientro, cui si sono aggiunte politiche di contenimento delle assunzioni messe in atto autonomamente dalle regioni non sottoposte ai piani di rientro.

Fonte: Ministero della Sanità; Fondazione Gimbe 

I dati si riferiscono al: 1988-2019 

Ultima modifica: 12 ottobre 2020 

Leggi anche: Sanità, la Campania prima nei tagli del personale

Ti piace citare i numeri precisi quando parli con gli amici? – La redazione di Truenumbers.it ha aperto un canale Telegram: qui potrai ricevere la tua dose quotidiana di numeri veri, restare aggiornato sui principali dati (rigorosamente ufficiali) e fare domande. Basta un attimo per iscriversi. Un’ultima cosa: siamo anche su Instagram.

Share with your friends










Inviare
Recommended Posts

Start typing and press Enter to search

More in Hot Topic
Spesa per Covid, il record è della Campania

Ha usato 337 milioni rispetto ai 391 della Lombardia, ma con molti meno contagiati

Close