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 In Soldi

Gli statali delle amministrazioni locali prendono di più. Retribuzioni aumentate del 13,8% dal 2008

La retribuzione lorda pro-capite di un dipendente della pubblica amministrazione è 36.324 euro. Nell’amministrazione centrale in media vengono percepiti 35.355 euro lordi, mentre nell’amministrazione locale si arriva ai 37.435. Ma si sale fino ai 46.341 euro di media negli enti di previdenza. I dati sono riferiti all’ultimo anno disponibile, il 2018, ed è stato calcolato da Aran. E’ l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni. Che cosa fa? Rappresenta legalmente le pubbliche amministrazioni italiane nella contrattazione collettiva nazionale.

Quanto guadagna un dipendente pubblico?

Nell’ultimo rapporto semestrale dell’Aran l’agenzia mota che ammontano a circa 6 miliardi di euro le disponibilità finanziarie complessive a regime su tutta la pubblica amministrazione che renderanno possibile un adeguamento retributivo del 3,7% ed aumenti medi – sempre per l’intera pubblica amministrazione – di circa 100 euro mese per 13 mesi. Si deve anche precisare che queste risorse riguardano sia le “amministrazioni statali” che le “non statali” e si riferiscono agli aumenti retributivi di tutti i lavoratori pubblici. Abbiamo parlato degli aumenti dei prossimi mesi, ma vale la pena anche dare uno sguardo al passato.

Pubblica amministrazione sempre più piccola

In Italia, stando alle ultime rilevazioni dell’Istat, in Italia lavorano per il settore pubblico 3.516.461 persone, di cui 3.321.605 dipendenti (pari al 94,5% del totale). Il restante 5,5% del personale in servizio – circa 195mila unità – è rappresentato da personale non dipendente, cioè occupato con altre forme contrattuali (collaboratori coordinati e continuativi o a progetto, altri atipici e temporanei).

Ma l’Italia è uno dei Paesi che ha ridotto di più i dipendenti del pubblico. Parlando degli stipendi, rispetto al 2008 le retribuzioni dei dipendenti pubblici sono aumentate del 13,8%. Un andamento frutto essenzialmente del blocco dei contratti registrato fino a tutto il 2015 e del riavvio delle trattative dell’ultimo triennio. Sembra tanto? Nel grafico in alto facciamo il confronto dell’andamento delle retribuzioni nel pubblico dal 2000 con quello del settore privato. Nello stesso arco di tempo le retribuzioni sono aumentate del 26,2% nell’industria e del +21,1% nei servizi. E questo aspetto si può vedere anche dal fatto che la linea azzurra è più inclinata delle altre.

I contratti della pubblica amministrazione

Utilizzando i dati dell’Istat, però, possiamo anche analizzare l’andamento delle retribuzioni orarie contrattuali. Nel 2018, dopo una fase di decelerazione che durava da 9 anni, le retribuzioni orarie nel totale dell’economia nel 2018 sono aumentate del 1,5%. Il contributo maggiore, però, è arrivato – come rileva l’Istat – dagli aumenti retributivi nel settore pubblico (+2,6%) dopo il blocco contrattuale che, per alcuni comparti di lavoratori, andava avanti da 10 anni.

Fonte: Aran, Istat

I dati si riferiscono al: 2017-2018

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Abbiamo meno dipendenti pubblici della media Ue

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