La classifica dei maggiori produttori di armi da guerra

Le prime 100 fatturano 597 miliardi. Fino al quinto posto sono aziende Usa

Armi da guerra, l’Italia non è nella top ten della classifica globale dei 100 maggiori produttori. Le più note aziende italiane produttrici di armi, Leonardo e Fincantieri, infatti si posizionano rispettivamente in tredicesima e quarantaseiesima posizione. Nelle prime cinque posizioni ci sono solo aziende americane: Lockheed Martin, Raytheon Technologies, Northrop Grumman, Boeing e General Dynamics. E’ importante conoscere questi dati perché nello storico vertice dell’Aja del 25 giugno 2025 i 32 Paesi membri della Nato si sono impegnati ad aumentare la spesa militare. Si tratta, secondo le proiezioni, di 300 miliardi di euro in più dedicati ad armi e sistemi di sicurezza. E il fatto che a chiedere, anzi, imporre, questo aumento della spesa in armi da guerra sia stato il presidente Usa Donald Trump e che le prime aziende produttrici di questi apparati siano Usa, fa pensare, ovviamente, che buona parte di questi 300 miliardi finiscano negli Stati Uniti.

Le ultime mosse di Leonardo

Ma Leonardo, in tredicesima posizione, si muove e cerca di scalare la classifica con diverse iniziative portate a termine nei primi mesi del 2025. L’ultimo accordo in ordine di tempo riguarda l’azienda turca dei droni Baykar con la quale ha firmato un Memorandum of Understanding (MoU) per dar vita a una joint-venture, con sede in Italia, dedicata alla progettazione, sviluppo, produzione e manutenzione di droni.

L’accordo è stato favorito dall’ingresso della società turca in Piaggio Aerospace nel dicembre del 2024 dopo 5 anni di amministrazione straordinaria. A dicembre 2024 la società italiana ha firmato una joint venture con la tedesca Rheinmetall con la quale costruirà veicoli da combattimento.

Von der Leyen: l’Europa deve riarmarsi velocemente

Ma questa classifica dei produttori di armi da guerra è quella che si deve guardare con attenzione anche perché, dopo il disastroso incontro tra il presidente ucraino Zelenski e il presidente americano Trump nei primi giorni di marzo 2025, quest’ultimo ha ventilato l’ipotesi che gli Usa si ritirino da un sostegno attivo dell’Ucraina nella guerra contro l’invasione russa, minaccia messa in atto pochi giorni dopo sospendendo l’assistenza dell’intelligence americana ai generali ucraini

Eppure tutti i leader europei (con varie sfumature) continuano a ritenere indispensabile l’alleanza con gli Usa per frenare le mire di Putin ed arrivare alla pace (o almeno ad una tregua) ma è chiaro che l’Europa deve fare di più la sua parte. Al punto che il 3 marzo 2025 la stessa presidente della Commissione, Ursula von der Leyen ha detto che l’Europa deve riarmarsi. Per questo i titoli delle società produttrici di armamenti hanno visto un boom in borsa. Ecco quali sono le più grandi.

I nomi dei più grandi produttori di armi da guerra

Tra le major della difesa, la tedesca Rheinmetall RHM e l’italiana Leonardo LDO erano salite dell’11% alle 10:30 CET, mentre BAE Systems BA. era in rialzo del 15%. La francese Thales HO del 14% e i produttori di aerei Dassault Aviation AM e Saab SAAB hanno registrato rispettivamente +15% e +9%.

Tra le società più piccole del settore, il gruppo di elettronica per la difesa Hensoldt HAG ha fatto segnare +22%, Kongsberg KOG +9%, la britannica Chemring CHG +8% e QinetiQ QQ +7%.

Produttori di armi da guerra, calano i ricavi nonostante l’aumento delle guerre

Nel complesso le vendite dei 100 maggiori produttori di armi al mondo ammontano a 597 miliardi di dollari. Ciò rappresenta una diminuzione del 3,5% dei loro ricavi da armamenti nel 2022 (ultimi dai disponibili) rispetto al 2021 in termini reali.

La classifica dei maggiori produttori di armi da guerra

Vediamo nel dettaglio le vendite dei primi 10 maggiori produttori di armi. Come si vede nel grafico sopra, le aziende statunitensi dominano il mercato mondiale delle armi da guerra: occupano i primi 5 posti in classifica. Come detto, in prima posizione troviamo la Lockheed Martin che, nel 2022, ha incassato 59,3 miliardi di dollari con la vendita delle armi rispetto ai 65,1 del 2021. L’8,9% in meno.

Al secondo posto la multinazionale Raytheon Technologies, nata il 3 aprile 2020 dalla fusione tra United Technologies Corporation e Raytheon Company, con ricavi per 39,5 miliardi di dollari. La Boeing, produttrice di aerei militari e civili, perde una posizione e diventa quarta. Nel 2022 ha avuto un fatturato di 29,3  miliardi di dollari, con un calo del 19% rispetto al 2021.

 

armi da guerra

Due società italiane nella classifica dei maggiori produttori di armi

L’Italia è tra i 100 maggiori produttori di armi con due società: Leonardo e Fincantieri (che produce anche navi civili) in 13° e 47° posizione. I ricavi delle due società dalla sola vendita di armi da guerra è di 13,8 miliardi, pari al 2,6% di tutto il fatturato delle top 100. A rappresentare la potenza militare dell’Ue in classifica ci sono anche: 6 società francesi, ovvero Thales, Safran, Naval Group, Dassault Aviation Group, Cea e Nexter. Altre  4 sono aziende tedesche (ThyssenKrupp, Krauss-Maffei Wegmann e Hensoldt). Tra le europee da citare anche la spagnola Navantia, la polacca Pgz e la svedese Saab.

Calo della vendita di armi da guerra in Russia

La Russia ha fatto registrare un calo delle vendite di armi del 6,5% rispetto al 2019. Le 9 società russe nella top 100 hanno infatti fatturato complessivamente solo 26,4 miliardi di dollari. Poi c’è il resto del mondo: le vendite complessive degli altri produttori in India, Giappone, Canada, Corea del Sud, Turchia, Israele, Emirati Arabi Uniti, è di 43,1 miliardi di dollari, cioè circa l’8,1% di tutto il fatturato dei primi 100 maggiori produttori di armi.

I dati sulle esportazioni delle armi da guerra

Abbiamo visto a quanto ammonta il fatturato dei maggiori produttori di armi, ora vediamo i dati sulle esportazioni di queste armi una volta che vengono prodotte. Gli Usa nel 2020 hanno esportato quasi la metà della propria produzione in Medio Oriente. Sono aumentate le esportazioni della Francia (44%) e della Germania (21%), mentre sono diminuite quelle della Russia (-22%) e della Cina (-7,8%).

Chi spende di più per le armi da guerra

La spesa militare mondiale per armi è stata di 1.981 miliardi di dollari nel 2020, ben più alta del 2,6% rispetto al 2019. La spesa militare è aumentata soprattutto in quattro delle cinque aree di maggiore produzione: 5,1% in Africa, 4% in Europa, 3,9% nelle Americhe e 2,5% in Asia e Oceania. In particolare, gli Usa hanno speso 778 miliardi di dollari per produrre armi. La spesa militare cinese è stata di 252 miliardi di dollari, quella indiana di 72,9 miliardi di dollari e quella russa di 61,7 miliardi di dollari.

Che cosa produce la Lookheed Martin

Oltre a sistemi di difesa, la prima industria mondiale di armamenti è attiva in numerosi altri settori industriali.

1. Aerospazio e Esplorazione Spaziale

  • Sistemi per la Nasa e missioni spaziali: Lockheed Martin ha collaborato con la Nasa per sviluppare il veicolo spaziale Orion, destinato alle missioni lunari e interplanetarie.
  • Satelliti e sistemi di telecomunicazione: L’azienda produce satelliti per telecomunicazioni, osservazione della Terra e difesa spaziale.
  • Tecnologie per la sicurezza spaziale: Sviluppa sistemi di monitoraggio spaziale e protezione dalle minacce orbitali.

2. Energia e Sostenibilità

  • Reattori a fusione nucleare: Lockheed Martin sta lavorando su un progetto innovativo di reattore a fusione compatto (Cfr – Compact Fusion Reactor), che potrebbe rivoluzionare la produzione di energia sostenibile.
  • Energia rinnovabile: L’azienda ha investito in tecnologie per l’energia solare e soluzioni di gestione dell’energia.

3. Intelligenza Artificiale e Cybersecurity

  • Sicurezza informatica e reti militari: Lockheed Martin sviluppa avanzati sistemi di protezione da cyber attacchi per infrastrutture governative e private.
  • Sistemi di intelligenza artificiale e machine learning: L’azienda utilizza AI per la gestione autonoma di velivoli, sistemi di difesa e analisi di grandi quantità di dati.

4. Trasporti e Aviazione Civile

  • Tecnologie aeronautiche avanzate: Sebbene sia principalmente nota per aerei militari come gli F-35, Lockheed Martin ha sviluppato anche aerei civili e tecnologie per l’industria aeronautica.
  • Hyperloop e trasporto supersonico: L’azienda ha studiato nuove tecnologie per il trasporto ad alta velocità, inclusi concetti per velivoli supersonici.

5. Robotica e Automazione

  • Veicoli autonomi e droni: Lockheed Martin progetta sistemi autonomi per applicazioni civili, tra cui droni per il monitoraggio ambientale e la logistica.
  • Sistemi di automazione industriale: L’azienda ha sviluppato soluzioni per migliorare la produzione e la gestione delle risorse in diversi settori.

I dati si riferiscono al: 2020

Fonte: Sipri

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