Oggi si pagano 5.776 euro per ogni anno di studio, 536 in più rispetto al 2019
Il riscatto della laurea è la scelta di far fruttare gli anni trascorsi all’università a fini pensionistici. In questo modo, riscattando quel periodo, si ottiene un beneficio a livello contributivo, perché gli anni passati sui libri e a lezione si trasformano in effettivi anni di contribuzione alla cassa previdenziale, proprio come se fossero stati anni in cui si è lavorato. E da qualche anno il riscatto della laurea ha vantaggi ancora superiori. Nel 2019, infatti, è stato introdotto un sistema agevolato, che consente di recuperare ciascun anno universitario pagando una cifra fissa.
Ma oltre a questo, quanto costa il riscatto della laurea e ci sono altri vantaggi? Cominciamo dicendo che il costo è salito negli ultimi anni. La somma necessaria è passata da 5.240 euro a 5.264 per il 2020 e il 2021 e poi a 5.360 nel 2022. Secondo una recente stima di Smileconomy per il Corriere della Sera, in attesa di una comunicazione ufficiale da parte dell’Inps, oggi il costo è di 5.776 euro per ogni anno di studio: il 10,2% in più rispetto al 2019 cioè 536 euro in più per ogni anno da riscattare, come mostra il grafico qui sopra. Il motivo della crescita? L’inflazione.
Riscatto della laurea, come si determina il costo?
Il costo per il riscatto varia sulla base del periodo in cui si è frequentata l’università. Con il metodo retributivo, per chi ha studiato prima del 1996, si applica la riserva matematica, per la quale valgono età e contributi versati. Per chi invece ha studiato dal primo gennaio 1996, ossia con il sistema contributivo, ci sono il metodo ordinario e agevolato.
Con il primo il costo è determinato applicando alla retribuzione annuale lorda degli ultimi 12 mesi di lavoro precedenti alla richiesta l’aliquota contributiva in vigore alla data di presentazione della domanda (solitamente del 33%). Con il riscatto di laurea agevolato il costo si calcola moltiplicando l’aliquota di computo vigente nel Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (pari al 33%) per il reddito minimo soggetto a imposizione della Gestione Inps di artigiani e commercianti, soggetto a variazioni di anno in anno.

Quali sono i vantaggi del riscatto della laurea
Ai fini del riscatto della laurea si considerano solo gli anni del corso legale di studi (tre o cinque), con esclusione quindi degli anni in cui si è eventualmente finiti fuori corso. Si può procedere a riscattare tutti gli anni di studio (ma non è obbligatorio il riscatto integrale) o solo alcuni anni universitari, in base alle proprie esigenze. Per fare richiesta, ovviamente, è necessario aver conseguito un diploma di laurea o un titolo equiparato e riconosciuto in Italia. Per il riscatto posso essere fatte valere lauree triennali, magistrali e specialistiche. Oltre a diplomi universitari, diplomi di laurea, diplomi di specializzazione, dottorati di ricerca e diplomi rilasciati dagli Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale.
Riscatto della laurea, quando conviene?
Come abbiamo visto, riscattare gli anni di laurea può essere molto costoso, anche con il regime agevolato, che negli ultimi anni ha peraltro subìto un aumento rilevante. Quando conviene, quindi, riscattare la laurea? Non esiste una risposta univoca e molto dipende dalla situazione specifica del laureato interessato. Per questo, prima di parlare di convenienza, è più opportuno riflettere sui vantaggi derivanti dal riscatto della laurea. Essenzialmente si tratta di: anticipare il momento in cui andare in pensione e accrescere il montante previdenziale accumulato, quindi aumentare l’assegno pensionistico.
Riscatto della laurea, ecco la simulazione Inps
Per aiutare chi ha bisogno di ulteriori informazioni sul funzionamento del riscatto di laurea, sui costi e sull’impatto che questa possibilità può avere sulla futura pensione, l’Inps ha messo a disposizione un simulatore. Il servizio consente, attraverso l’inserimento di alcuni dati e in modo anonimo, di ricevere una stima di quanto costerà il riscatto e che impatto avrà sulla futura pensione.
Come fare domanda?
La domanda può essere presentata esclusivamente per via telematica, attraverso il sito dell’Inps, rivolgendosi a un patronato o intermediari Inps o tramite call center. Per presentare domanda è necessario preparare alcuni documenti, come la copia fronte retro di un documento di identità e il certificato di laurea o dichiarazione sostitutiva di certificazione, che indichi il tipo di laurea, la durata legale del corso, la data e l’università nella quale è stata conseguita.
Riscatto gratuito della laurea
Di recente si è parlato molto di riscatto gratuito della laurea, un’agevolazione prevista per i più giovani. Un emendamento alla Legge di Bilancio 2023 proponeva di rendere gratuito il riscatto della laurea per gli under 36. Una proposta che alla fine non è passata, rendendo quindi necessario il pagamento di somme di denaro. Il riscatto gratuito della laurea, tuttavia, è già realtà in altri paesi. In Germania, per esempio, è stato previsto un sistema automatico di riscatto degli anni universitari e perfino gli ultimi due di scuola superiore, come incentivo per il contrasto dell’abbandono degli studi (fenomeno che in Germania è comunque più limitato rispetto all’Italia).
I dati si riferiscono al: 2023
Fonte: Inps e Smileconomy
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