Quanti gli ebrei in Italia? Sono 26.800 persone

Nel 1970 erano 32 mila. Gli episodi di antisemitismo sono quadruplicati in tre anni

Un ventenne di origine tunisina è stato arrestato per l’aggressione a un rabbino di 60 anni, avvenuta il 16 settembre 2026 poco prima delle 18 a una fermata dell’autobus in zona Bande Nere, a Milano, non lontano dal quartiere ebraico.

Con lui c’erano un diciannovenne di origine tunisina e un ventiduenne di origine marocchina, denunciati a piede libero. Secondo la ricostruzione degli investigatori, i tre hanno insultato l’uomo, gli hanno tolto la kippah (il copricapo religioso ebraico) e l’hanno indossata per deriderlo. Poi il ventenne lo ha colpito con un calcio. Il rabbino li ha fotografati e ha chiamato la polizia, che li ha rintracciati.

Il 17 settembre 2026 l’arrestato è comparso davanti ai giudici per il processo per direttissima. La Procura deve ancora decidere se aggiungere, alle lesioni, l’aggravante dei motivi di odio razziale e religioso. Ma quanti sono gli ebrei che vivono in Italia, e quanto spesso vengono presi di mira?

Sono 26.800 gli ebrei che vivono in Italia secondo l’ultima stima, al 1° gennaio 2024, dell’Università Ebraica di Gerusalemme. Vuol dire circa uno ogni 2.200 abitanti, per quanto riguarda gli episodi di odio razziale e religioso nei confronti di cittadini ebrei, nel 2025, in Italia, l’Osservatorio antisemitismo del Cdec ha contato quasi tre episodi di antisemitismo al giorno.

Il grafico in apertura mostra gli undici Paesi dell’Europa occidentale e centrale dove gli ebrei sono più numerosi: l’Italia è settima, dietro anche al Belgio, che ha un quinto dei suoi abitanti

Quanti sono gli ebrei in Italia rispetto al resto d’Europa

Gli ebrei d’Europa, secondo la stessa stima, sono 1.309.800: quelli che vivono in Italia sono circa due su cento. Nel mondo, quella italiana è la diciassettesima comunità ebraica per numero.

Il punto è che anche Paesi molto più piccoli dell’Italia ne contano di più. In Olanda gli ebrei sono 35.000, in Ungheria 45.000: due Paesi che insieme non arrivano alla metà degli abitanti italiani.

Poi ci sono le grandi comunità dell’Europa occidentale. In Francia gli ebrei sono 438.500. In Germania sono 125.000, più di quattro volte i 30.000 del 1970: fra i Paesi che nel 1970 avevano almeno 20.000 ebrei, nessuno ha avuto una crescita così forte, nemmeno Israele.

rabbini camminano a milano

Ebrei in Italia, gli iscritti alle comunità sono 21.982

Le comunità ebraiche italiane, riunite nell’Unione delle comunità ebraiche italiane (Ucei), l’organismo che le rappresenta davanti allo Stato, contavano 26.706 iscritti nel 1995 e 21.982 nel 2022: hanno perso più di un iscritto su sei.

Il calo non è recente. Nel 1970 gli ebrei in Italia erano 32.000: da allora sono diminuiti del 16,3%. Eppure la comunità italiana oggi è più in alto nella classifica mondiale di mezzo secolo fa, perché nell’Europa dell’Est e nell’ex Unione Sovietica il calo è stato molto più forte.

Una parte di chi manca se n’è andata in Israele: fra il 2001 e il 2023 sono emigrati 2.300 ebrei italiani, circa cento l’anno. Nel 2023 dall’Italia sono arrivati in Israele 68 nuovi immigrati, contro 88 nel 2022.

Antisemitismo in Italia, 963 episodi in un anno

Mentre la comunità si riduce, gli attacchi crescono. L’Osservatorio antisemitismo della Fondazione Cdec (Centro di documentazione ebraica contemporanea, con sede a Milano) ha registrato 963 episodi nel 2025, quattro volte i 241 del 2022. Nel conto entrano insulti, minacce, scritte, discriminazioni e aggressioni contro persone, organizzazioni o luoghi ebraici, dentro e fuori dalla rete.

Il salto è arrivato con la guerra a Gaza. Nel 2023 gli episodi sono stati 454, e 216 si sono concentrati fra ottobre e dicembre, cioè dopo l’attacco di Hamas contro Israele del 7 ottobre 2023. Per il Cdec, nel 2025 la matrice principale dell’odio contro gli ebrei è stata l’antisemitismo legato a Israele: l’ostilità verso lo Stato ebraico che si trasforma in ostilità verso gli ebrei in quanto tali.

Nell’ultimo anno la crescita ha rallentato, ma non si è fermata. Rispetto agli 877 episodi del 2024 l’aumento è del 10%, dopo un 2024 in cui il numero era quasi raddoppiato.

Aggressioni fisiche, nel 2025 il Cdec ne ha contate 18

Detto in altro modo, la gran parte dell’antisemitismo passa dallo schermo. Dei 963 episodi del 2025, 643 sono avvenuti online. Gli altri 320 sono accaduti fuori dalla rete, soprattutto in Lombardia e nel Lazio.

Fra gli episodi fuori dalla rete, i più numerosi sono le scritte: 103 graffiti. Seguono 86 casi di insulti e diffamazione e 59 di discriminazione.

Completano il quadro 43 minacce e 11 atti vandalici. Le aggressioni fisiche sono state 18, una ogni tre settimane circa.

I dati si riferiscono al: 2024- 2026
Fonti: World Jewish Population