Quanto guadagna davvero un rider in Italia e in Europa

Dai 7 euro in Italia ai 18 euro in Svezia: la giungla dei salari e il contratto scaduto

Quanto guadagna davvero un rider oggi? In media, circa 850 euro netti al mese. Ma la cifra varia molto a seconda del numero di consegne effettuate e delle ore lavorate, anche in condizioni climatiche difficili come sole intenso, pioggia o grandine. In Italia, il reddito di un rider può oscillare tra 450 e 1.700 euro netti mensili, con una variabilità piuttosto marcata. Dietro questi numeri non ci sono solo questioni legate agli algoritmi, ma anche contratti e tutele che risultano il più delle volte carenti.

Il caso Glovo e la legge Griseri

Si torna a parlare di rider dopo il caso Glovo: l’azienda aveva promesso un bonus estate per chi consegna con temperature sopra i 32 gradi. Ma a conti fatti si trattava di pochi spiccioli: un 2% in più tra 32 e 36 gradi, un 4% tra 36 e 40 gradi e un 8% sopra i 40 gradi. In pratica, su una consegna da 5 euro, il bonus massimo sarebbe stato di appena 40 centesimi. Soldi destinati, secondo Glovo, all’acquisto di crema solare, sali minerali e acqua, ma pagabili solo con la fattura di settembre.

Un incentivo – chiamiamolo così – che ha scatenato polemiche e che l’azienda ha ritirato dopo meno di un giorno. Intanto, l’8 luglio è arrivata la proposta di legge Griseri, che stanzia 10 milioni di euro per garantire diritti minimi ai rider: fondi per kit anti-caldo e anti-pioggia, sportelli legali e tavoli permanenti per monitorare le condizioni di lavoro dei circa 60.000 fattorini italiani.

Rider, cosa prevede il contratto collettivo (scaduto)

In Italia esiste un contratto specifico per i rider: si chiama Contratto Collettivo Nazionale Rider e risale al 1° ottobre 2021, firmato da CNL, FILD CONFSAL e FILD CIU. Prevedeva un compenso minimo di 10 euro lordi all’ora, calcolato in base al tempo stimato per ogni consegna, più un’indennità integrativa: +10% se lavori di notte, nei festivi o sotto la pioggia, +20% se tutte e tre le condizioni si sommano. Ma attenzione: il contratto riguarda lavoratori autonomi, quindi niente ferie, malattia o tredicesima, solo la libertà di scegliere quando connettersi, accettare ordini e lavorare anche per piattaforme concorrenti. Questo contratto nazionale è scaduto il 30 settembre 2024 ed è in attesa di rinnovo, mentre il settore continua a evolversi senza regole davvero chiare.

Nel frattempo, la giustizia ha provato a mettere ordine. Nel febbraio 2021, la Procura di Milano ha imposto alle principali piattaforme l’assunzione di circa 60.000 rider come collaboratori coordinati e continuativi, ritenendo che l’organizzazione del lavoro fosse di fatto subordinata. Significa almeno contributi, tutele base e regole chiare. Un terremoto per un settore dove la parola d’ordine era flessibilità totale.

Quanto guadagna un rider in Italia

Quando si parla di rider in Italia si parla soprattutto di Just Eat, Deliveroo e Glovo. Sono queste le piattaforme più utilizzate, ognuna con un modello diverso di pagamento e contratto. Ecco quanto guadagna davvero chi consegna per loro.

Quanto guadagna un rider Just Eat in Italia

Just Eat adotta il modello Scoober, che inquadra i rider come lavoratori dipendenti con contratti di lavoro subordinato. Sono previste diverse tipologie contrattuali: full time (le classiche 40 ore settimanali), part time (con orari variabili in base agli ordini e alla città) e contratti a chiamata. A Milano, ad esempio, il salario orario è di 8,75 euro lordi, a cui si aggiungono bonus per ogni consegna, mance e il rimborso chilometrico per chi utilizza un mezzo proprio. Inoltre, i rider godono di ferie retribuite, malattia, assicurazione e dotazioni gratuite come zaini, giacche e smartphone aziendali. Ogni turno è programmato con orari stabiliti e la paga è garantita anche in assenza di ordini, offrendo così maggiore stabilità rispetto al lavoro a cottimo puro.

Quanto guadagna un rider Deliveroo in Italia

Deliveroo paga i rider con un sistema misto tra fisso e cottimo. La tariffa per ogni consegna si compone di una parte fissa più un contributo legato alla distanza percorsa. In media un rider guadagna tra 7 e 8 euro lordi l’ora, ma la cifra può variare molto in base al numero di ordini effettuati e al tempo necessario per completarli. Esistono bonus integrativi: +10% per lavoro notturno, nei festivi o con pioggia, e +20% se si sommano tutte e tre le condizioni.

Quanto guadagna un rider Glovo in Italia

Glovo dichiara un guadagno orario medio di 8-13 euro lordi, calcolato in base al numero di consegne effettuate. Ogni ordine viene pagato con un sistema a tariffa fissa più un importo variabile per la distanza percorsa e per il tempo stimato di consegna. Non esiste un salario minimo orario garantito: se non arrivano ordini, non ci sono compensi, ma chi lavora nelle ore di punta e in zone ad alta domanda può arrivare a cifre più alte.

Quali sono le spese che deve sostenere un rider in Italia

Sapere quanto paga una piattaforma è una cosa, sapere quanto rimane davvero in tasca a un rider è un’altra storia. Infatti, ai guadagni lordi vanno tolti diversi costi. Prima di tutto la benzina o la ricarica del motorino elettrico, se non si usa la bici. Poi ci sono la manutenzione del mezzo, i ricambi, le gomme bucate, i freni da cambiare. E infine i contributi previdenziali: un rider co.co.co. deve versare all’Inps circa il 25,72% del reddito imponibile, un’uscita che spesso si mangia una fetta importante del guadagno mensile.

Per questo il guadagno netto orario reale di un rider in Italia, in assenza di contratti da dipendente, si stima tra i 5 e i 6 euro all’ora. Significa che per portarsi a casa 850 euro netti al mese, un rider deve pedalare (o guidare) almeno 35-40 ore a settimana. Se invece le consegne sono poche, il rischio è di fermarsi a 450 euro mensili o meno.

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Quanto guadagna un rider in Europa

Ecco un quadro chiaro e aggiornato su quanto guadagnano davvero i rider in Europa. I numeri parlano da soli: il grafico che si può vedere in apertura mostra la paga oraria minima netta, la massima netta e la massima lorda per ogni Paese. Va però ricordato che queste cifre vanno sempre lette in relazione al costo della vita locale. Un guadagno che in Svezia o Danimarca può sembrare molto alto, ma va misurato in base alle spese quotidiane e ai livelli generali dei prezzi locali.

Qual è la paga in Francia

In Francia, dal 2023 esiste un minimo garantito di 11,75 euro lordi all’ora, ma vale solo per il tempo effettivo di consegna. Nella realtà, secondo un’inchiesta di Le Monde del 4 aprile 2025, i rider guadagnano in media tra 7 e 8 euro netti l’ora. Negli ultimi quattro anni le retribuzioni sono crollate: -34,2% su Uber Eats e -22,7% su Deliveroo. Il motivo principale è l’intasamento del settore: con sempre più rider in strada e meno ordini per ciascuno, i tempi d’attesa sono aumentati del 35% su Uber Eats e del 17% su Deliveroo, riducendo di fatto il reddito orario reale nonostante il minimo teorico garantito.

Qual è la paga in Spagna

In Spagna, una legge (Ley Rider) ha imposto dal 2021 l’assunzione dei rider come dipendenti. Just Eat paga 1.362 euro lordi al mese per un full time (circa 1.100-1.200 euro netti), mentre i part time guadagnano tra 600 e 800 euro netti. Previsto anche un bonus semestrale di 170 euro, tredicesima e quattordicesima. Glovo, dopo anni di resistenze legali, assumerà tutti i suoi rider entro luglio 2025, mentre Deliveroo ha lasciato il mercato spagnolo nel 2021.

Qual è la paga in Germania

In Germania, la maggior parte dei rider lavora per Lieferando (Just Eat Takeaway), che assume i corrieri come dipendenti con una paga base di 12 euro lordi l’ora, pari al salario minimo nazionale. Un full time da 40 ore settimanali garantisce circa 2.000 euro lordi al mese, equivalenti a 1.300 euro netti. Accanto a Lieferando operano anche Uber Eats e Wolt, presenti in alcune grandi città: entrambi usano rider autonomi pagati a cottimo, con guadagni medi stimati tra 8 e 15 euro lordi l’ora, a seconda del numero di consegne effettuate e delle ore di punta.

Qual è la paga in Olanda

Nei Paesi Bassi, dopo l’uscita di Deliveroo nel 2022, il mercato è dominato da Just Eat (Thuisbezorgd), che assume rider dipendenti pagandoli tra 10 e 12 euro lordi l’ora. Un full time può arrivare a portare a casa tra 1.500 e 1.800 euro netti al mese. Uber Eats continua invece con il modello freelance, con compensi che variano tra 8 e 15 euro lordi l’ora.

Qual è la paga in Regno Unito

Nel Regno Unito, Deliveroo ha introdotto un pay floor di 12 sterline l’ora (circa 14 euro) ma solo per il tempo attivo in consegna; secondo The Guardian, il guadagno reale medio resta tra 7 e 8 sterline l’ora (8-9 euro). Just Eat paga i dipendenti 10,20 sterline lorde l’ora (12 euro) a Londra e 9,30 sterline lorde l’ora (11 euro) altrove, mentre i freelance guadagnano circa 10,27 sterline lorde l’ora (12 euro). Uber Eats mantiene tariffe variabili e molti rider fanno multi-apping per aumentare gli ordini.

Qual è la paga in Danimarca

In Danimarca, Woltpartner indica che i freelance di Wolt guadagnano in media 21 euro l’ora, cifra che sale a 27 euro l’ora nelle fasce di punta. Just Eat impiega rider come dipendenti, con una paga media di 22 euro l’ora, pari a 2.400-2.900 euro lordi al mese full time.

Qual è la paga in Svezia

In Svezia, i rider lavorano principalmente come freelance per Foodora, Wolt e Uber Eats. Indeed e Foodora indicano guadagni tra 17 e 19 euro lordi l’ora (11-15 euro netti). A Stoccolma, Foodora paga circa 142 corone l’ora (11,5 euro netti), con punte fino a 200 corone (18 euro).