In un anno 282 nuovi e-shop, soprattutto in Campania. Ecco come fare per aprirne una
La digitalizzazione l’ha favorita e la pandemia ha fatto da moltiplicatore facendo schizzare alle stelle le vendite. Stiamo parlando della parafarmacia online che ha conquistato un’ampia fascia di mercato tanto che in un solo anno, tra il 2019 e il 2020, si è registrato un aumento di 282 nuove attività online in Italia. Significa che ogni giorno sono state aperte 1,2 parafarmacie online. Effetto dell’enorme domanda di medicinali da parte degli italiani, preoccupati per lo stress psicologico scatenato dal “nemico invisibile” (Covid19). Ma quante sono, quindi, complessivamente le parafarmacie online italiane? Si stimano almeno 963 nel 2020 con una maggiore distribuzione territoriale in Campania, come si vede nel grafico sopra.
Quante sono le parafarmacie in Italia
E quante sono, invece, le parafarmacie “fisiche” sul territorio nazionale? Lo vediamo nel grafico sotto: sono 3.657. A differenza delle parafarmacie online, che sono perlopiù concentrate in Campania, le parafarmacie “fisiche” sono principalmente nelle zone insulari: in Sicilia e Sardegna se ne contano rispettivamente 400 e 209. La regione dove, invece, si registra una scarsa presenza di parafarmacie è la Valle d’Aosta: solo 4, ovviamente per la ristrettezza territoriale della regione. Per cui, se si analizzano attentamente i dati, non c’è alcuna correlazione diretta tra la densità di parafarmacie in una determinata regione e l’avvio di un e-shop. A ben guardare infatti le regioni con più parafarmacie non sono le stesse dove sono concentrate le parafarmacie online, ad eccezione della Campania.
Quanto fatturano le parafarmacie italiane
Nel 2020 si stima un fatturato delle parafarmacie italiane pari a 850 milioni di euro l’anno, contro i 10,3 miliardi del guadagno nelle farmacie. Come possiamo vedere nel grafico sotto, il fatturato maggiore è, ovviamente, in Lombardia, data la densità di popolazione. Il fatturato più basso, dal momento che ci sono solo 4 parafarmacie, è quello della Valle d’Aosta.
La differenza tra parafarmacia e farmacia
Fondamentalmente la differenza tra una farmacia e una parafarmacia riguarda la vendita dei farmaci: nel primo caso si possono vendere farmaci su prescrizione del medico, nel secondo caso invece solo farmaci senza ricetta (i farmaci da banco, gli integratori alimentari, i prodotti biologici, i dispositivi medici, i parafarmaci). Entrambi i punti vendita, però, sono affidati ad un farmacista iscritto all’albo e sono convenzionati sia con l’Asl (Azienda Sanitaria Locale) che con l’Inail (Istituto Nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro).
I parametri da considerare per aprire una parafarmacia
Le parafarmacie possono essere considerate:
- Esercizi di vicinato se hanno una superficie di vendita inferiore ai 150 metri quadrati nei comuni con residenti non superiori ai 10mila o una superficie di 250 metri quadrati nei comuni con una popolazione residente superiore ai 10mila abitanti;
- Di media struttura solo se la superficie è superiore ai 250 metri quadrati e inferiore ai 1.500 metri quadrati nei comuni con 10mila abitanti e fino a 2.500 metri quadrati con una popolazione di più di 10mila residenti;
- Di grande struttura se la superficie è superiore ai 2.500 metri quadrati.
Nel decidere dove aprirne una, dunque, bisogna tener conto dei suddetti parametri e soprattutto considerare che sia una zona di grande affluenza, come i centri commerciali, così da assicurarsi un buon tasso di vendita.
I tre requisiti indispensabili di una parafarmacia
Inoltre, secondo le direttive del Ministero della salute, una parafarmacia, in quanto esercizio commerciale a tutti gli effetti, deve rispettare determinati requisiti:
- Ottenere un codice identificativo univoco, rilasciato dal Ministero della salute;
- Garantire per tutto l’orario di apertura della parafarmacia la presenza di un farmacista che deve indossare il camice bianco e assistere il cliente in fase di acquisto;
- Avere spazi ben organizzati e suddivisi. Per esempio, per la conservazione dei medicinali da banco o di farmaci non soggetti a ricetta medica deve esserci un apposito scaffale. In base alla disposizione dei prodotti il paziente potrà prenderli direttamente.
Cosa (non) possono vendere le parafarmacie
In una parafarmacia, dunque, si possono vendere tutti i prodotti che non necessitano di una prescrizione medica, ovvero:
- Prodotti per l’igiene personale e per l’infanzia;
- Farmaci da banco;
- Integratori alimentari e prodotti biologici;
- Dispositivi medici;
- Prodotti per la cura del corpo, il benessere e la bellezza;
- Prodotti naturali o omeopatici.
Una parafarmacia, invece, non può assolutamente vendere medicinali ad uso umano o ad uso veterinario, per i quali è previsto l’obbligo di una prescrizione medica.
Come avviare una parafarmacia online
Per poter avviare una parafarmacia online bisogna puntare su un e-commerce, cioè su un sistema di vendita online che permetta di consegnare i prodotti a domicilio sia a livello locale che nazionale. Perciò è essenziale creare un e-shop abilitato ai pagamenti online o con un’applicazione integrata che consente al cliente di prenotare e ritirare la merce. Associando poi l’e-commerce alla sede fisica della parafarmacia se ne ricava un maggiore introito, visto che la clientela avrebbe a disposizione ben due canali di vendita.
Quattro step per aprire una parafarmacia online
Ovviamente, anche per poter aprire una parafarmacia online c’è una specifica procedura (gratuita) da dover seguire, ovvero:
- Prima di tutto bisogna farne richiesta all’autorità territoriale competente (regionale o provinciale se si tratta di province autonome). Secondo la legge del 2015, infatti, è consentita una libera vendita di farmaci online senza ricetta purché la parafarmacia online abbia anche una presenza fisica sul territorio;
- Compilare l’apposito form online disponibile sul sito del Ministero della Salute e inviare la documentazione richiesta tramite Pec;
- Inserire, una volta scelta la piattaforma di e-commerce che ospiterà la parafarmacia online, il logo europeo fornito dal Ministero della Salute per attestarne la legittimità;
- Integrare sistemi gestionali per l’avvio della parafarmacia online nel rispetto delle direttive ministeriali.
Mediamente sono richiesti almeno 30 giorni lavorativi, a decorrere dalla data di ricezione della pec, per espletare la pratica di apertura di una parafarmacia online.
I dati si riferiscono al 2020
Fonti: Ministero della Salute, Farmakom
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