Sono 204 ogni 100mila dosi gli eventi avversi segnalati all’Aifa
Una ragazza di 18 anni, Camilla Canepa, è morta in Liguria. Aveva ricevuto la prima dose del vaccino AstraZeneca e ci saranno indagini per cercare un’eventuale correlazione tra la trombosi di cui è stata vittima e la dose. Dai primi documenti acquisiti emerge che la 18enne era affetta da piastrinopenia autoimmune familiare, che comporta una cronica carenza di piastrine. Inoltre, il Comitato tecnico scientifico ha annunciato che che nelle prossime settimane il vaccino AstraZeneca sarà usato solo per gli over 60, anche per chi ha già fatto la prima dose con questa tipologia di vaccino.
In questi casi, però, prima di diffondere allarmi ingiustificati, è necessario vedere cosa dicono i dati ufficiali in materia considerando che, dopo mesi di campagna vaccinale anti Covid, le analisi a disposizione non mancano. L’Agenzia italiana del farmaco ha appena pubblicato un report dettagliato sulla sorveglianza in merito agli eventi avversi del vaccino anti Covid.
Quante persone sono morte dopo il vaccino in Italia?
Le rilevazioni arrivano al 26 maggio 2021. Sono 4 le morti che secondo l’Aifa potrebbero essere correlabili con il vaccino: non è stato registrato un nesso di causa-effetto, ma potrebbe esserci. Spieghiamo meglio, però, come si è arrivati a questo dato. In tutto al 26 maggio le segnalazioni di decessi in seguito al vaccino sono state 328. Si tratta, è bene precisarlo, di semplici segnalazioni inviate prima di qualsiasi indagine sul possibile impatto del vaccino. In generale, comunque, non sono mai stati registrati shock anafilattici o reazioni allergiche importanti.
Possibile correlazione con il vaccino solo in 4 casi
Dopo una prima analisi nella grandissima parte dei casi è stata rilevata la presenza di patologie che potrebbero aver causato da sole la morte e rendono molto complesso stabilire quanto abbia inciso il vaccino, qualora lo avesse fatto. L’Aifa ha utilizzato un algoritmo dell’Organizzazione mondiale della sanità che viene usato in questi casi: dallo studio è emerso che il 57,8% delle 328 morti non è correlabile al vaccino, il 36,9% è non si può determinare, il 3,6% è inclassificabile e l’1,8% è correlabile. Sono 4 in tutto, quindi, i decessi correlabili.
Le morti correlabili con il vaccino anti Covid
L’ultimo caso è relativo ad un uomo di 79 anni, con storia clinica di ipertensione arteriosa, pregresso intervento per triplice by-pass e impianto di pacemaker, morto in seguito ad un vaccino con una dose di tipo mRna. Gli altri casi si sono verificati con Vaxveria (il vaccino AstraZeneca) e si riferiscono a un uomo di 46 anni e a una donna di 32 anni, deceduti 12 giorni dopo la somministrazione della prima dose di vaccino per eventi di tipo trombotico e concomitante piastrinopenia e un terzo caso segnalato in questo ultimo rapporto che si riferisce a un uomo di 58 anni (affetto da ipercolesterolemia e sottoposto in passato a tiroidectomia), deceduto dopo 17 giorni dalla prima dose del vaccino.
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Le segnalazioni di eventi avversi al vaccino
Lo stesso report dell’Aifa ha registrato 66.258 segnalazioni di eventi avversi su un totale di 32.429.611 dosi somministrate (il tasso di segnalazione è di 204 ogni 100mila dosi). Tra queste il 90% sono riferite a eventi non gravi. Quali? Dolore in sede di iniezione, febbre, astenia/stanchezza, dolori muscolari. Come riportato nei precedenti rapporti, gli eventi segnalati arrivano soprattutto lo stesso giorno della vaccinazione o il giorno successivo (83% dei casi).
Le segnalazioni più gravi rappresentano, invece, il 10,4% del totale (erano l’8,6% nel precedente rapporto), con un tasso di 21 eventi gravi ogni 100mila dosi somministrate, indipendentemente dal tipo di vaccino, dalla dose (prima o seconda) e dal possibile ruolo causale della vaccinazione. La maggior parte delle segnalazioni riguardano il vaccino Comirnaty di Pfizer (71,8%), finora il più utilizzato nella campagna vaccinale (68,7% delle dosi somministrate) e solo in minor misura al vaccino Vaxzevria (quello di AstraZeneca, 24% delle segnalazioni e 20,8% delle dosi somministrate), al vaccino Moderna (3,9% delle segnalazioni e 9% delle dosi somministrare), e al vaccino Janssen (0,3% delle segnalazioni e 1,5% delle dosi somministrate).
Vaccino, i sintomi più comuni
In ogni caso, per tutti i vaccini, gli eventi avversi più segnalati sono febbre, stanchezza, cefalea, dolori muscolari, dolore in sede di iniezione, brividi e nausea. Gli eventi avversi gravi correlabili alla vaccinazione più spesso segnalati configurano un quadro di sindrome influenzale con sintomatologia intensa, più frequente dopo la seconda dose dei vaccini a mRna (quelli di Pfizer e Moderna) e dopo la prima dose di Vaxzevria.
I dati si riferiscono al 2021
Fonte: Aifa
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