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Abbandonare la trivalente non diminuisce affatto gli autistici. Ma aumenta i morti


Il grafico mostra l’incidenza delle diagnosi di autismo tra i bambini nati negli anni tra il 1988 e il 1996 a Yokoama a confronto con la percentuale di essi che ha ricevuto il vaccino MMR (la cosiddetta “trivalente”).

Autismo e vaccino

Nella città giapponese, infatti, sì è deciso di abbandonare questo tipo di prevenzione delle malattie. Come si vede, questo non ha avuto nessuna conseguenza sulle diagnosi di disturbi dello spettro autistico, che sono anzi aumentate.
Abbiamo scelto lo studio di Yokoama, tra le decine di ricerche scientifiche perché consente più facilmente di osservare che il rapporto tra vaccinazione trivalente e autismo è inesistente, mostrando un caso in cui è stata eliminata. Attualmente, il Giappone è l’unico Paese sviluppato dove il morbillo è ancora endemico.

La teoria del complotto

Non c’è da stupirsi che Robert De Niro, una volta che si è informato sui dati, abbia deciso di non presentare al Tribeca Film Festival il documentario Vaxxed: From Cover-Up to Conspiracy, diretto dall’ex medico radiato dall’albo Andrew Wakefield. Wakefield è sostenitore di una bizzarra teoria secondo cui l’autismo sarebbe conseguenza di disturbi gastrointestinali provocati dai vaccini. Per dimostrare la propria tesi, Wakefield ha condotto uno studio su 12 bambini autistici, sottoponendoli a esami fisici invasivi e dolorosi, che gli sono valsi una condanna per abusi su minori con problemi di sviluppo. Era riuscito a far pubblicare la propria “scoperta” sulla prestigiosa rivista medica The Lancet, salvo che poi nessuno è riuscito a replicare i suoi risultati e la comunità scientifica si è accorta che aveva truccato i dati. Invece di ritirarsi in buon ordine, Wakefield ha scatenato una campagna mediatica contro le case farmaceutiche che producono i vaccini, coinvolgendo celebrità con figli autistici, come Robert De Niro, che ora si è reso conto dei fatti reali, e l’ex coniglietta di Playboy Jenny Mc Carthy.

I vaccini prevengono malattie mortali

Molti genitori, nel mondo sviluppato, si sono spaventati e hanno rinunciato a vaccinare i figli. Il risultato è che negli Stati Uniti più di 9.000 persone sono morte di morbillo, parotite e rosolia o altre malattie evitabili grazie alle vaccinazioni.

I dati si riferiscono al: 1988-1996
Fonte: Journal of Child Psychology and Psichyatry, June 2005
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