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 In Fisco e tasse

Mancano all’appello 5,3 miliardi. In Calabria il 43,2% non viene pagato

Raggiunto l’accordo. I contribuenti potranno beneficiare del ravvedimento operoso lungo anche per i mancati versamenti dei tributi locali, cioè per Imu, Tasi e Tari. L’ok ad un emendamento del Decreto fiscale è arrivato dalla commissione Finanze della Camera. Quindi, se la misura venisse confermata i contribuenti potranno godere dei tempi di rientro nelle imposte non pagate anche per i tributi per la tassa sulla prima casa, per quella dei rifiuti e per quella sui servizi indivisibili (la cosiddetta Tasi). La norma potrà ridurre l’evasione fiscale? Nel caso dell’imposta municipale unica, tra l’altro, i soldi da recuperare non sarebbero pochi: nella gran parte delle regioni del Sud l’evasione dell’Imu sulla prima casa arriva al 30%: .

La mappa dell’evasione dell’Imu

Per abolire la Tasi (tributo per i servizi indivisibili, un corrispettivo dei servizi del Comune) servirebbero 1,1 miliardi, secondo la direttrice generale delle finanze al Mef Fabrizia Lapecorella. Basterebbe recuperare un quinto dell’Imu non pagata, visto che il totale di Imu sommersa è di 5,1 miliardi, a cui si aggiungono i 275 milioni di Tasi mancante alle casse dello Stato.

La situazione è particolarmente grave al Sud e nelle Isole, come mostra la mappa in apertura: qui nessuna delle regioni va sotto il 30% di evasione dell’Imu, l’imposta municipale unica (un’imposta diretta sul possesso di un immobile che non si applica sulla prima casa). La Sicilia si arriva al 36,7%; in Campania al 38,6% e in Calabria addirittura al 43,2%. Vuol dire che quasi metà dell’imposta resta nelle tasche dei contribuenti e non arriva allo stato. Le ragioni? Pochi controlli (e poco efficaci), amministrazione ferma, alto numero di case abbandonate (o abusive, il 50,6% delle case in Campania lo sono secondo Istat).

Va meglio la situazione al Nord, dove l’Emilia Romagna è la regione più virtuosa (di quelle a statuto speciale del Nord non ci sono dati), con “solo” il 17,2% di gettito mancante. La media nazionale è del 26,9%.

Si può abolire la Tasi?

Abolire la Tasi, e diminuire quindi il peso delle imposte sugli immobili, non sembra un’impresa impossibile. Le coperture necessarie sono relativamente basse, come detto (1,1 miliardi), e potrebbe non essere necessario tirare fuori soldi nuovi (a patto di recuperare almeno una parte del gettito mancante). Sono anni che si parla di tagliare le tasse sugli immobili, ma alla fine poco o nulla viene fatto. E chi continua a farne le spese è, come sempre, quella parte di popolazione che le imposte le paga.

I dati si riferiscono al 2017

Fonte: Mef

Leggi anche: Residuo fiscale, la Sicilia “guadagna” 10 miliardi

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