In Toscana sono più che in Veneto, l’espansione della famiglia Caprotti
Continua a crescere il numero di Esselunga in Italia. Sono 169 diffusi in sette regioni, ma sono state annunciate nuove aperture. Nel 2020, anno della pandemia che però ha visto crescere tutto il comparto della Gdo, sono stati 6 i negozi aperti. A Milano in via Tibaldi, poi a Barzanò, Montecatini Terme, Parma, Genova e Pistoia. Inoltre, sono stati aperti 4 nuovi punti vendita laEsse a Milano (in via Melchiorre Gioia, Monte Nero, corso Genova e via Mercato). Numeri che certificano una forte crescita che non intende arrestarsi.
Quanto vale Esselunga in Italia
D’altronde nell’anno della pandemia Esselunga ha registrato un giro d’affari di 8,4 miliardi di euro e un utile netto pari a 270 milioni. Una crescita del 2,9%, superiore alla media di mercato che, secondo Nielsen, si è fermata al 2,2%. Il Gruppo, con quasi 25mila dipendenti, deve però farsi carico di 1,5 miliardi di debito in più. Infatti, Superit Finco, azienda della vedova di Caprotti e alla figlia, ha acquisito il 30% di Supermarkets Italiani, società che controlla Esselunga. Queste due società hanno poi realizzato una fusione inversa in Esselunga spa. Discorsi finanziari a parte, possiamo dire con certezza che la storica insegna lombarda continuerà la sua espansione in tutta Italia.
La storia di Esselunga in Italia
Ma come è nata Esselunga? La storia di Esselunga ha inizio con il noto imprenditore americano Nelson Rockefeller, ex vicepresidente degli Stati Uniti. Assieme ad alcuni soci italiani fondò Supermarkets Italiani spa con Guido Caprotti e successivamente con il fratello Bernardo. La società fu costituita il 13 aprile 1957 a Milano, con un capitale sociale di 1 milione di lire sottoscritto al 51% dalla società di Rockefeller e il restante da italiani.
Così Rockfeller fondò Esselunga in Italia
I fratelli Caprotti inizialmente possedevano solamente il 18%, perché nel gruppo c’erano anche altri imprenditori attivi a Milano. Il primo negozio presentava una grande insegna con la scritta “Supermarkets” caratterizzata da una S molto allungata. Saranno poi i milanesi a dargli il soprannome, poi cambiato, di Esselunga. L’evoluzione fu rapidissima e non solo all’interno del capoluogo lombardo. Già nel 1961 si aprì una sede a Firenze, lo stesso anno in cui i Caprotti passarono al 51%, e in altre zone della Lombardia.
Il modello di business di Esselunga in Italia
Grazie ad un importantissimo sguardo a quanto già succedeva in America, Bernardo Caprotti con Guido e Claudio è riuscito a rivoluzionare il mondo della grande distribuzione in Italia. Ciò che lo contraddistinse, anche se poi venne seguito anche dagli altri operatori, fu la capacità di rendere più semplice e omogenea la vendita. Come? Attraverso un centro di distribuzione unico, con reparti dedicati ai vari settori: frutta, verdura, vini, carne. Inoltre, si dalle prime aperture, venne subito data grande importanza al posizionamento degli store. Particolarità che hanno permesso ad Esselunga di piazzarsi al primo posto della classifica per fatturato al metro quadro. Infine, dall’America i Caprotti hanno adottato un approccio fondato sull’innovazione, la sperimentazione e il marketing che hanno permesso di sfondare numerose barriere nazionali. Come quello della spesa online, dei prodotti a marchio, della pubblicità all’interno degli store o delle campagne promozionali di fidelizzazione al brand.
Dove sono e quante sono le Esselunga in Italia?
Ad oggi sono 169 i negozi Esselunga in Italia. Come si vede nel grafico sopra, l’azienda opera prevalentemente nel Nord-Ovest dell’Italia. La Lombardia, oltre a essere la patria dei Esselunga, è la regione con il più alto numero di negozi. Ben 102 e in quasi tutte le province. La seconda regione per numero di store, invece, è la Toscana, terra di un accesissimo confronto con le storiche Coop e Conad. Segue il Piemonte, con 16 store, e l’Emilia-Romagna, con 13, per la quale vale lo stesso scontro in terra toscana. 3 negozi sono presente anche in Veneto, mentre Lazio e Ligura chiudono la classifica ospitando entrambi 2 negozi.
Dove saranno le nuove aperture di Esselunga in Italia?
Nel 2021 Esselunga aprirà almeno 4 nuovi punti vendita, di cui i primi a Livorno e a Mantova. A questi si aggiunge poi una nuova apertura a Genova, dove a pochi mesi dall’apertura in via Piave si aggiungerà quello di San Benigno. A Firenze, invece, ha preso il via il progetto per la realizzazione di un punto vendita nell’ex Panificio Militare, con l’annessa riqualifica dell’intera area. Infine, a Livorno si apre per la prima volta uno store che dovrebbe iniziare la sua attività nel mese di luglio. Guardando al 2022, oltre al punto vendita di Fino Mornasco, verrà aperto uno store anche a Vicenza e uno in via Bramante a Torino. Le aperture del 2022 sono state anche a Milano, alla stazione di Porta Nuova a Torino e in viale Liegi 18 a Roma. Nel corso del 2023 Esselunga ha inaugurato store anche a Genova, a Roma e poi ancora due nuovi punti vendita a Milano. Nel 2024 Esselunga è arrivata a Siena e Ravenna che rappresenta il primo punto vendita in Romagna.
Esselunga, il supermercato preferito dagli italiani
Ma le nuove aperture non sono segno solo di una buona capacità di business. Gli italiani preferiscono Esselunga rispetto a tutti gli altri supermercati. E lo dicono i risultati del Retail Preference Index, un’indagine realizzata da Dunnhumby, società specializzata nel customer data science. A concorrere sono state 16 insegne, ma le prime posizioni in classifica se le sono aggiudicate – oltre alla vincitrice – Conad, Coop, Eurospin e Lidl. Esselunga è leader in classifica con quattro fattori di preferenza su cinque: varietà dei prodotti, qualità, esperienza d’acquisto e relazione con i clienti.
Esselunga a casa, i numeri del servizio
Negli ultimi mesi, quelli in cui l’emergenza sanitaria ha bloccato l’Italia, sono diventati importantissimi i servizi online. Ma Esselunga aveva avviato il primo servizio di spesa online già nel 2001, quando ancora internet non era accessibile a tutti. Ai grandi store tipici dei Caprotti, si sono nel tempo affiancati alcuni servizi più smart, come Clicca e Vai o laEsse. Quel che è certo è che il futuro è rappresentato proprio ai canali online. Nel 2021, infatti, sono bastati sette mesi per superare la soglia del miliardo di fatturato. Un traguardo che l’anno precedente era stato raggiunto a fine ottobre. E uno dei player leader in classifica è proprio Esselunga a casa. Il risultato cumulato degli ultimi 12 mesi per tutto il comparto è ora pari a 1,65 miliardi con un progresso pari al 60%.
I dati si riferiscono al: 2020-2021
Fonti: Mediobanca, Esselunga
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