fbpx
 In Futuro&Tech

Trump: l’Iran non l’avrà mai. Ma gli arsenali mondiali sono pieni di ordigni. Ecco dove sono

Il presidente americano Donald Trump più chiaro di così non poteva essere: fino a quando sarò alla Casa Bianca l’Iran non avrà la bomba nucleare. Assomiglia molto ad una dichiarazione di futuri conflitti militari dato che l’Iran ha deciso unilateralmente di uscire dal programma nucleare in base al quale si era impegnato a non sviluppare applicazioni militari della potenza atomica. Ma la tensione è così alta in Medio Oriente, dopo l’uccisione del generale iraniani Suleimani e il successivo lancio di razzi su Erbil da parte dell’Iran (città che ospita anche le truppe italiane) che questa dichiarazione va intesa come un avvertimento. Molto crudo e diretto, ma un avvertimento: l’Iran nucleare non ci sarà.

“Non ci sarà mai un Iran nucleare”

Il fatto è che il nucleare nel mondo è tantissimo e i Paesi che possiedono un arsenale atomico sono moltissimi, molti di più di quanto si immagina. La mappa sopra è stata redatta dall’International Atomic Energy Agency (Iaea) e riassume tutti i programmi nucleari di tutti i Paesi del mondo. Almeno quelli conosciuti.

Nella tabella sopra sono indicate precisamente quali sono le attività in campo nucleare: produzione di energia, ricerca o militare. I Paesi che possiedono arsenali nucleari militari sono 9: Russia, Usa, Gran Bretagna, Francia, Cina, Pakistan, Israele, Corea del Nord e India. Per quanto riguarda Israele ufficialmente non è titolare di testate nucleari anche se ufficiosamente si sa che dovrebbe averne attive 80.

Il nucleare nel mondo (e in Italia)

Oltre a questi moltissimi Paesi utilizzano questa tecnologia per scopi civili, anche Paesi che non si direbbe abbiano le risorse per farlo. Ad esempio: alcune repubbliche ex sovietiche continuano a fare ricerca sul nucleare mentre anche Argentina, Sud Africa e Brasile usano l’energia atomica per produrre elettricità così come quasi tutti i Paesi dell’Europa occidentale. L’Italia, invece, è uno dei pochi Stati che si dedica solo alla ricerca scientifica. In ogni caso per evitare che in giro per il pianeta possa ripetersi una tragedia come quella di Chernobyl, l’Europa ha deciso di stanziare risorse tese a denuclearizzare gli Stati, anche quelli più lontani.

I dati si riferiscono al: 2015

Fonte: Iaea

Leggi anche: Il suicidio dell’Opec, produce più petrolio

Basta nucleare, ora c’è l’idrogeno

Share with your friends










Inviare
Recommended Posts

Start typing and press Enter to search