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Il 18,2% delle famiglie ha più di due pc, il 41% dei giovani vive in case sovraffollate

L’emergenza Covid-19 ha fatto chiudere in casa gli studenti di tutta Italia mettendo in evidenza molte problematiche, tra tutte la necessità di avere in casa spazi necessari e strumentazioni adeguate per consentire agli studenti di seguire le lezioni a distanza. Negli anni 2018-2019 il 33,8% delle famiglie non ha un computer o un tablet a casa, il 47,2% ne ha uno e solamente il 18,6% ne ha due o più. Nel 2018, inoltre, il 27,8% delle persone vive in condizioni di sovraffollamento abitativo e tale condizione di disagio è più diffusa per i minori, tanto che risultano il 41,9% quelli che vivono in abitazioni sovraffollate.

Più di 3 ragazzi su 10 ha competenze digitale basse

Usare internet non vuol dire per forza saperlo usare bene. Come possiamo vedere, solamente il 30,2% degli scolari, pari a circa 700 mila ragazzi, presenta competenze digitali alte, il 32,7% competenze base e basse per il 34%, il 3%, inoltre, sembra proprio non averle. Le ragazze dichiarano complessivamente livelli leggermente più elevati, ma la vera differenza è se si analizza il dato dal punto di vista territoriale. Ancora una volta i ragazzi del Nord-est e del Nord-ovest, dove l’alta competenza tocca il 35,8%, sembrano essere nati in un contesto facilitante rispetto a quelli dell’Italia meridionale e insulare, dove invece si registra una competenza elevata in materia digitale solo per il 18,2% degli scolari.

In Calabria il 46% delle famiglie non ha un pc, in Trentino il 26%

La didattica a distanza potrebbe aumentare il divario sociale tra i più ricchi e i più poveri, rendendo la scuola sempre meno pubblica. Nel 22,7% delle famiglie sono meno della metà i componenti che hanno a propria disposizione un computer da utilizzare e solo per il 22,2% è disponibile un pc per ciascun componente. Guardando i dati per regione nel grafico in alto scopriamo che Calabria, Sicilia, Puglia, Molise, Campania e Basilicata hanno più del 40% delle famiglie che non possiedano né tablet né pc. Salendo verso il Nord Italia la percentuale si abbassa a sotto il 30% in Lazio, Lombardia e Trentino-Alto Adige, con appena il 26%.

Solo il 16,9% degli scolari legge gli e-book

L’altra grande difficoltà, soprattutto per i maschi, è l’utilizzo degli e-book. Già fa impressione che solamente il 52,1% dei ragazzi in età scolastica dichiara di leggere almeno un libro nel tempo libero, ma in Italia il mercato dei libri digitali risulta ancora più indietro: appena il 16,9% dei ragazzi che afferma di leggere e-book. Sono soprattutto le ragazze ad affermare di aver letto un libro nel tempo libero e tra loro il 10,5% in formato e-book, contro il 6,4% dei ragazzi. Nel grafico sopra possiamo vedere la differenza per fascia d’età e genere.

Si osserva inoltre una forte associazione tra capitale culturale famigliare e abitudine alla lettura dei figli: il 67,6% dei ragazzi che vivono con almeno un genitore laureato dichiara di leggere con abitudine, ma la quota scende quasi della metà, al 37,7%, se i genitori hanno conseguito al massimo la scuola dell’obbligo.

I dati si riferiscono al 2018-2019

Fonte: Istat

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