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Si interrompe il trend di crescita iniziato nel 2016. I turisti restano fuori 5,7 notti in media

Gli italiani viaggiano meno. O meglio: hanno viaggiato meno nel 2019 rispetto al 2018. E interrompono il trend positivo nei viaggi, sia per turismo che per lavoro, che andava avanti dal 2016. Ma vediamo meglio i numeri emersi nel report “Viaggi e vacanze in Italia e all’estero” dell’Istat. “Viaggi e vacanze”, del resto, è un focus inserito nell’intervista finale dell’indagine sulle spese delle famiglie a partire dal 2014 e consente di rilevare informazioni sui movimenti turistici dei residenti in Italia.

I viaggi dei residenti in Italia nel 2019 sono 71 milioni e 883mila (411 milioni e 155 mila pernottamenti) con una flessione sull’anno precedente che interrompe la ripresa iniziata nel 2016. Come si vede nel grafico in alto, sono in calo sia le vacanze (-8,4%) sia i viaggi di lavoro (-12%). In estate, il 37,8% della popolazione fa almeno una vacanza. Il 76,2% dei viaggi ha come destinazione una località italiana (-12,8% sul 2018), il 23,8% è diretto all’estero.

Le abitudini degli italiani in viaggio

Da segnalare il leggero aumento della durata media dei viaggi che si attesta a 5,7 notti (6 per le vacanze). Le vacanze lunghe continuano a prevalere (54,9% delle vacanze) su quelle brevi (45,1%), la maggior parte ha una durata compresa tra 4 e 7 notti (57,4%). Nel 2019, gli alloggi privati si confermano la sistemazione prevalente (52,4% dei viaggi e 59,3% dei pernottamenti), soprattutto per i soggiorni trascorsi in Italia (54,2% dei viaggi e 62,1% delle notti). Fuori dai confini, invece, si preferisce alloggiare in strutture ricettive collettive (53,7% dei viaggi), anche se gli alloggi privati rappresentano la quota prevalente in termini di pernottamenti (53,4%).

Poco più della metà dei viaggi è stato effettuato prenotando l’alloggio (52,4% dei viaggi), i casi in cui non è presente alcuna prenotazione si legano principalmente all’abitudine di usufruire di abitazioni a titolo gratuito come le abitazioni di proprietà o quelle di parenti e amici. Internet si conferma, anche nel 2019, il canale preferenziale di prenotazione dell’alloggio: tra i soli viaggi prenotati, nel 58,2% dei casi si prenota via web. Circa il 69% di queste prenotazioni avviene tramite intermediari, nel restante 31% il contatto con la struttura è diretto, cioè il turista prenota il soggiorno sulla pagina web dell’albergo o dell’abitazione privata.

Fonte: Istat 

I dati si riferiscono al: 2019 

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