I 35-44enni i più assidui. In Repubblica Ceca i consumi pro capite più alti
La pandemia ha fatto calare il consumo pro capite di birra dell’11,4% dopo un anno da record, il 2019. Con la (quasi) totale abolizione delle restrizioni torneranno gli italiani a bere birra? Forse sì, ma non siamo affatto grandi consumatori di birra.
Bere birra: il consumo pro capite in Italia
Secondo AssoBirra, la principale associazione dei produttori, nel 2020 i consumi sono calati dell’11,4% finendo a 18,78 milioni di ettolitri rispetto agli oltre 21 del 2019. Il Covid – secondo le stime – è costato al comparto birrario circa 2 milioni di ettolitri, con un calo dei ricavi di 1,6 miliardi di euro nel primo semestre 2020. Dalle indagini dell’Istat del 2019 (sono le più aggiornate) emerge invece che il 64,4% degli italiani ha bevuto birra almeno una volta nell’ultimo anno. Una quota simile a quella del vino (65,8%), ma in questi caso il numero dei consumatori assidui (tutti i giorni) è molto più alto: 25,9% contro l’8,8% della birra. I consumatori di altri alcolici (che vengono definiti con la categoria “Aperitivi, amari e superalcolici”) sono il 58,1%.

I maggiori consumatori di birra del mondo
Ma quali sono i Paesi del mondo nei quali si beve più birra? Secondo la rilevazione della Kirin Holdings Company (non è una fonte ufficiale, ma la rilevazione dà un’idea…) i primi in classifica sono i cittadini della Repubblica Ceca con 142,6 litri pro capite nel 2020. I secondi sono gli abitanti delle isole Seychelles (114,6 litri pro capite all’anno), i terzi sono gli austriaci (104,8 litri pro capite). Solo quarti, invece, i tedeschi con 104,7 litri a testa. Gli italiani, quindi non sono nella top ten.
Chi beve più birra in Italia
Il grafico in alto mostra più in dettaglio i dati di chi beve più birra in Italia. In particolare dice quante persone su 100 per ogni fascia d’età beve abitualmente birra. Come si vede, i più assidui sono coloro che hanno un’età compresa tra i 35 e i 44 anni: il 77% di chi appartiene a questa fascia d’età beve birra abitualmente e il 13,7% addirittura tutti i giorni. Subito dopo c’è la fascia d’età di chi ha fino a 54 anni: il 75,4% consuma birra abitualmente e l’11,1% tutti i giorni.
Le grandi famiglie della birra
Come viene prodotta la birra? La birra, come ben sappiamo, nasce da una miscela di acqua, lievito, malto e luppolo. Talvolta vengono aggiunti anche degli aromatizzanti per renderla ancora più profumata e buona. Ma è in base al tipo di lievito usato, e quindi in base alla fermentazione, che le birre possono essere divise in 3 grandi famiglie:
- ALE (cioè ad alta fermentazione), prodotte con lieviti che hanno bisogno di temperature elevate. Tra queste ci sono le ALE inglesi, generalmente più fruttate; quelle belghe, che sono anche spesso speziate o acidule; e le tedesche come le famose Weizen bavaresi;
- LAGER (le birre a bassa fermentazione), prodotte con lieviti che richiedono temperature di fermentazione più basse. Sono tra le birre più diffuse sul mercato e possono essere fruttate, dall’aroma floreale o speziato;
- LAMBIC, ottenute invece dalla fermentazione spontanea, cioè senza alcun lievito selezionato. Possono essere birre speziate, aromatizzate o fruttate.
Fonte: Istat, Kirin Company, AssoBirra
I dati sono aggiornati al: 2019-2020
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