Turismo nel 2020, in agosto il 26,1% in meno di pernottamenti

Cosa è successo negli altri Paesi europei? Austria e Olanda in controtendenza

Il 2020 è stato un anno nero per tutti dal punto di vista economico, è evidente, ma se c’è una categoria colpita più di tutte è stata il turismo. Nelle fasi di picco della pandemia in primavera e autunno vi sono stati blocchi alla circolazione anche all’interno dell’Europa, e nei momenti più negativi in molti casi anche tra regioni e comuni di uno stesso Paese. E persino durante l’estate, quando le infezioni erano calate, in pochi hanno scelto di fare le proprie vacanze all’estero, se pure le hanno fatte.

Il crollo del turismo nel 2020 non ha però avuto lo stesso impatto in ogni Paese in Europa. Ha colpito di più quelli in cui gli arrivi erano soprattutto dall’estero, e meno quelli in cui la popolazione aveva sempre scelto di fare le vacanze fuori dal Paese, e invece quest’anno è rimasta di più all’interno.

È quanto emerge anche dalla nostra infografica, dove sono evidenti le differenze per esempio tra Grecia e Spagna e i Paesi Bassi. In agosto i pernottamenti in Grecia sono diminuiti del 57,8% in Spagna del 56,4%, naturalmente rispetto allo stesso mese dell’anno prima. Mentre nei Paesi Bassi vi è stato addirittura un aumento dell’1,59%, e del 3,51% in luglio. Il motivo è che mentre nelle località di villeggiatura mediterranee spagnoli e greche gran parte dei turisti venivano dal Nord Europa, in Olanda in moltissimi sono rimasti a casa facendo le vacanze nel Paese invece di andare all’estero. È quanto emerge anche dalle statistiche sui pernottamenti di turisti interni. Che in alcuni Paesi sono infatti in decisa crescita in estate, e non di poco. Oltre che nei Paesi Bassi anche in Austria.

Ma in Italia giù del 6,7% anche il turismo interno

Non in Germania però, dove vi è stata una riduzione anche del turismo interno. Che in media nella UE in agosto si è ridotto al 12%. Nulla al confronto di quello estero, che in agosto è stato in Europa inferiore del 56,4% rispetto all’anno precedente, in luglio del 63,7%, in settembre del 64,4%.

E per quanto riguarda l’Italia? Nel nostro Paese il turismo nel 2020 ha avuto performance ovviamente molto negative, nel complesso i pernottamenti dopo essersi azzerati in primavera hanno avuto una ripresa che però chiaramente non è minimamente bastata a raggiungere i livelli del 2019. Tuttavia il calo è stato inferiore a quello medio europeo, almeno in agosto e settembre, con un riduzione delle notti del 26,1% in agosto e del 33,5% in settembre, contro una media UE del -32,3% e del 41%. Ci siamo posti a metà strada tra Germania e Austria, che hanno beneficiato dei tanti cittadini rimasti in Patria, e Spagna e Grecia, che hanno pagato di più.

Ci hanno in parte salvato il fatto di essere un Paese con un largo mercato interno e gli appelli alle vacanze in Italia.  A livello di turismo interno infatti la diminuzione dei pernottamenti in agosto è stata solo del 6,7% in agosto, mentre quelli generati dal turismo straniero sono stati del 54,7%, con una riduzione che però è stata inferiore a quella media europea e tedesca.

Le vacanze di Natale alla luce dell’ultimo DPCM presenteranno dati sul turismo simili a quelli primaverili, con uno stop pressoché totale. È solo sul 2021 che grazie ai vaccini si potrà tornare alla normalità.

I dati si riferiscono al periodo tra marzo e settembre 2020

Fonte: Eurostat

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