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Hanno riaperto in alcune regioni e dovranno rispettare le regole di distanziamento sociale

Nel fine settimana apriranno gli stabilimenti balneari in alcune regioni italiane. Ad esempio, la stagione balneare inizierà il 23 maggio in Emilia Romagna e il 25 in Puglia, mentre in Veneto è stata già aperta. Le linee guida saranno stringenti: si dovrà mantenere un metro di distanza tra le persone, ci dovranno essere almeno 10 metri quadrati per ogni ombrellone (circa 3-3,5 metri tra ombrelloni) e ci sarà lo stop ai giochi di squadra come beach volley. Ma quanti sono gli stabilimenti balneari in Italia? Sono 6.823 e, ovviamente, sono concentrati in alcune regioni italiane.

Quanti stabilimenti balneari ci sono in Italia?

Come si vede dai dati di Unioncamere aggiornati al 2019, la riviera romagnola è la “culla” delle imprese impegnate nelle attività di “gestione di stabilimenti balneari”: 1.064 su 6.823 complessivamente. La predominanza delle località romagnole emerge chiaramente dalla graduatoria dei comuni italiani con il maggior numero di realtà imprenditoriali del settore. Nei primi cinque posti si trovano, infatti, quattro comuni romagnoli: Ravenna (194), Cervia (164), Rimini (155) e Riccione (120). Se si aggiungono le 112 imprese di Cesenatico (in settima posizione), i cinque comuni romagnoli totalizzano 745 realtà imprenditoriali, il 70% di tutte le infrastrutture della riviera romagnola e l’11% del totale nazionale.

Subito dopo troiviamo due destinazioni storiche per gli amanti del mare italiano: la Toscana, con 892 attività distribuite lungo 397 km di costa (2,2 imprese ogni km) e la Liguria, con 801 imprese a presidiare 330 km di litorale (2,4 ogni km). Alla Toscana, con Camaiore (92 imprese lungo 3 soli km di costa) spetta anche il record di densità massima di attività balneari (31 imprese per km), a fronte di una media nazionale (misurata sui 770 Comuni che si affacciano sui nostri mari) che supera di poco il rapporto uno a uno tra imprese e chilometri di litorale (1,1 per la precisione). Nel grafico in basso vediamo la classifica dei 20 Comuni per numero di stabilimenti balneari.

In 10 anni stabilimenti cresciuti del 26,3%

Dal 2009 c’è stato un incremento complessivo di imprese del 26,3% pari a 1.421 unità in più. Se è vero che la presenza di imprese in questo settore si concentra maggiormente nelle regioni del Centro-Nord, le protagoniste della crescita nell’ultimo decennio sono però le regioni del Sud, decisamente lanciate al recupero delle posizioni. La crescita più rilevante in termini assoluti (+278 imprese) ha interessato la Calabria, che ha raddoppiato la dotazione del 2009. Seguono la Campania (+190 attività), la Puglia (+184) e la Sicilia (+183). In termini relativi l’accelerazione più consistente del decennio è quella della Sardegna (+144,4%). Subito dopo – al netto delle regioni interne, in cui i numeri delle attività si limitano a quelle lacustri e fluviali – le regioni più dinamiche sono la Sicilia (+71,8%), la Puglia (+63,2%) e la Campania (+42,1%).

Fonte: Unioncamere 

I dati sono aggiornati al: 2019 

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