Il Paese con più ricorsi pendenti è la Romania: 67. Il caso italiano di Eitan
Il caso di Eitan, il bambino sopravvissuto alla tragedia del Mottarone e portato in Israele dal nonno senza l’autorizzazione della zia alla quale era affidato, non è affatto un isolato. Nel grafico in alto si vede l’aumento dei casi di sottrazione internazionale di minori segnalati negli ultimi 20 anni. Nel primo semestre del 2020 sono state presentate 89 istanze. In media negli ultimi 20 anni ci sono state 188 nuove istanze ogni anno.
La sottrazione internazionale di minori
Si parla di sottrazione internazionale quando un minorenne che ha la residenza abituale in un determinato Stato è condotto in un altro Stato “senza il consenso del soggetto che esercita la responsabilità genitoriale, che comprende il diritto di determinare il luogo di residenza abituale del minore. Alla sottrazione è equiparato il trattenimento del minore in uno Stato diverso da quello di residenza abituale, senza il consenso del genitore o di altro soggetto titolare dell’affidamento”, si legge sul sito del Ministero della Giustizia.
Sottrazione internazionale di minori, la convenzione dell’Aia
Per proteggere i minori e risolvere le controversie derivanti dall’illecito trasferimento in uno Stato diverso da quello di residenza abituale, sono state stipulate convenzioni internazionali che definiscono regole applicabili in tutti gli Stati aderenti.
Per proteggere bambini spesso contesi tra genitori di nazionalità diverse si è arrivati alla Convenzione dell’Aia del 1980 che si applica nelle relazioni tra gli Stati che l’hanno firmata o vi hanno aderito. La Convenzione dell’Aia del 1980 è stata ratificata e resa esecutiva in Italia con la legge 15 gennaio 1994 n. 64 ed è attualmente applicata nelle relazioni tra l’Italia e gli Stati elencati nella seguente tabella
I casi segnalati al Ministero della giustizia, prima la Romania
Come detto, sono stati 89 i casi segnalati al Ministero nei primi 6 mesi del 2020. Tra questi 61 riguardano minori per i cui diritti (rientro e visita) l’Italia si è attivata nei confronti di Paesi stranieri. In 28 casi, invece, sono i Paesi stranieri che si sono presentati ai tribunali italiani. I casi pendenti, a fine giugno 2020, vedevano coinvolti 360 minori.
Si tratta spesso di genitori che non rientrano con il figlio nel Paese dell’ex partner nei tempi stabiliti. Ma abbiamo cercato di capire anche quanti sono Paese per Paese i casi andando a vedere quelli pendenti nel giugno 2020. In prima posizione c’è la Romania con 67 casi in sospeso nel giugno 2020. Poi troviamo la Germania con 23 casi e la Francia con 17. In quarta posizione ecco la Turchia con 16 procedimenti.
Sottrazione internazionale di minori e sequestro di persona
A differenza del vero e proprio sequestro di persona, la sottrazione internazionale di minori differisce per un punto fondamentale, e cioè che alla persona non viene sottratta la libertà personale. In realtà si tratta, dal punto di vista giuridico, della rottura dei rapporti familiari tra il minorenne stesso e i genitori. O, comunque, con chi ha legalmente la patria potestà. Il responsabile della sottrazione internazionale di minori è punito con la pena da 1 a 4 anni.
I dati sono aggiornati al primo semestre 2020
Fonte: Ministero della Giustizia
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