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L’Italia ha la quarta del mondo: 2.452 tonnellate. Francia, Russia e Cina restano dietro

Gli Stati Uniti detengono la più grande riserva aurea del mondo: 8.133 tonnellate. Gli Usa hanno più oro di Germania e Italia messe assieme, i due Paesi che seguono nella classifica delle riserve auree. Sì, la Banca d’Italia ha 2.452 tonnellate di oro: una quantità che porta l’Italia in quarta posizione nella classifica che vedete sopra, dietro al Fondo monetario internazionale. Dietro l’Italia troviamo Francia, Russia e Cina: tutte superano le 2mila tonnellate. Mentre l’Unione europea ha 556 tonnellate.

A cosa servono le riserve auree

Le riserve auree vengono detenute in particolare dalle banche centrali per ché rappresentano una garanzia di rimborso per i depositanti, i detentori di banconote e gli operatori commerciali, oltre a supportare il valore della valuta nazionale. Per essere concreti si tratta di lingotti, ma possono essere anche monete.

In passato le riserve auree venivano accumulate dai governi principalmente per far fronte ai costi della guerra. Nel diciannovesimo secolo, però, sono state le banche commerciali ad accumulare riserve auree per riscattare le promesse di pagare i depositanti. Nel corso del tempo, tuttavia, la parte preponderante delle riserve auree si è spostata sulle banche centrali per il ruolo che hanno iniziato ad assumere.

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L’oro della Banca d’Italia

La Banca d’Italia è il quarto detentore di riserve auree al mondo, dopo la Federal Reserve statunitense, la Bundesbank tedesca e il Fondo monetario internazionale. Il quantitativo totale di oro di proprietà dell’istituto, a seguito del conferimento alla Bce di 141 tonnellate, è pari a 2.452 tonnellate, costituito prevalentemente da lingotti (95.493) e per una parte minore da monete.

Secondo le regole contabili adottate a livello Eurosistema, l’oro è valutato ai prezzi di mercato di fine esercizio; ad esempio, al 31 dicembre 2018 il controvalore del quantitativo di oro di proprietà dell’istituto era pari a circa 88 miliardi di euro. Ma dov’è l’oro della Banca d’Italia? E’ custodito prevalentemente nei caveau della Banca d’Italia e in parte presso alcune banche centrali. Tale scelta deriva, oltre che da ragioni storiche, legate ai luoghi in cui l’oro fu acquistato, anche da una strategia di diversificazione finalizzata alla minimizzazione dei rischi e dei costi.

Fonte: World Gold Council 

I dati si riferiscono al: 2020 

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