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Il confronto tra una settimana di marzo tra il 2019 e il 2020. A febbraio domanda in aumento

Gli effetti del “lockdown” per il coronavirus, il blocco di quasi tutte le attività, ha i suoi effetti anche sui consumi elettrici. Effetti che diventano evidenti se confrontiamo i dati sui consumi degli ultimi giorni con quelli dello stesso periodo dell’anno scorso. Si potrebbe pensare che le persone passano più tempo in casa e, quindi, consumano di più. Ma a pesare non sono le utenze domestiche. Sul calo dei consumi incide la chiusura di bar e ristoranti, prima solo dopo le 18 poi del tutto. Pesano, però, anche fattori indiretti come l’aumento delle temperature a marzo.

Quanto sono calati i consumi?

Per quantificare il calo dei consumi possiamo prendere i dati di Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale. L’ultimo report mensile risale a febbraio (vedremo i risultati più avanti), ma possiamo prendere i dati giornalieri del fabbisogno di energia elettrica soddisfatto nel Paese. Abbiamo confrontato due periodi simili: quello dal 15 marzo al 22 marzo 2020 (8 giorni, con 6 feriali e 2 festivi) e quello dal 17 al 24 marzo del 2019. Nel 2020, proprio per il coronavirus, il fabbisogno soddisfatto complessivo è stato 763.087 GWh contro i 904.849 del 2019. Nel 2020, quindi, c’è stato un calo del 15%. Nel grafico sopra vediamo il dettaglio dei consumi giorno per giorno.

Il fabbisogno a febbraio

Nel mese di febbraio 2020, invece, la domanda di elettricità in Italia è stata di 25.800 GWh, in aumento dello 0,7% rispetto allo stesso mese del 2019. Questo risultato deve essere valutato tenendo conto del fatto che quest’anno febbraio, pur essendo bisestile, ha avuto lo stesso numero di giorni lavorativi (20) e ha registrato una temperatura media mensile superiore di 1,2°C rispetto a febbraio del 2019. Il dato destagionalizzato e corretto dagli effetti di calendario e temperatura porta la variazione a -2,6%.

A livello territoriale la variazione tendenziale di febbraio 2020 è risultata positiva al Nord (+0,8%) e al Sud (+0,9%) e stazionaria al Centro. Nel mese di febbraio 2020 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per l’84,2% con produzione nazionale e per la quota restante (15,8%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (21,9 miliardi di kWh) è risultata in flessione (-0,3%) rispetto a febbraio 2019. In crescita le fonti di produzione rinnovabile: idrica (+0,7%), eolica (+2,7%), geotermica (+5%) e fotovoltaica (+7,5%). In diminuzione, invece, la fonte di produzione termica (-1,9%).

Fonte: Terna

I dati si riferiscono al: 2020

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