In Crisi&Ripresa

Nel Bellunese l’88,4% dei comuni è minacciato. Male anche Caltanissetta e Ragusa

L’Italia da decenni convive con il pericolo delle frane e i tragici eventi dell’autunno 2018 dimostrano quanto sia pericoloso vivere in alcune zone del Paese. La mappa in apertura mostra quanti sono i comuni a pericolosità di frana elevata o molto elevata per ciascuna provincia italiana. Numeri spaventosi: Belluno, provincia dilaniata nell’autunno di quest’anno, ha l’88,4% dei comuni sul proprio territorio che scontano un rischio frana elevato o molto elevato. Caltanissetta è al 77,3% e Ragusa al 75%.

Il rischio frana è diffuso in maniera più o meno omogenea tanto al Nord quanto al Sud. A Trento  sono coinvolti il 59% dei comuni, a Potenza il 54%, ma a L’Aquila si sale al 68,5% ovvero 74 municipi. Nella provincia di Roma i comuni a rischio frana elevato o molto elevato sono 44 su 121, il 36,4%.

Il 7,9% dell’Italia a rischio frana

In totale, in Italia i comuni che rientrano nella categoria sono 1.640, il 20,3% del totale; per quanto riguarda l’estensione territoriale parliamo, invece, di 23.929 chilometri quadrati, ovvero il 7,9% di tutto il Paese. Se si aggiunge a tutto questo il territorio con un forte rischio idrogeologico, come Truenumbers ha raccontato qui a livello regionale e qui a livello provinciale, le cose ovviamente peggiorano: è l’88,3% dei comuni a essere coinvolto.

I cittadini a rischio sono 1,2 milioni

Ma quanta gente vive in questi territori? Secondo l’Ispra, sono 1.224.001 gli abitanti residenti nelle zone d’Italia a rischio frana elevato o molto elevato. Un numero pari al 2,1% della popolazione totale. Nel dettaglio: 482.956 sono gli italiani  residenti in aree a pericolosità molto elevata e 741.045 sono quelli residenti in aree a pericolosità elevata. Le regioni con valori più alti di popolazione a rischio frana elevata o molto elevata sono Campania, Toscana, Liguria ed Emilia-Romagna.

In ballo, ovviamente, anche le imprese. Le unità locali di imprese a rischio frane in Italia sono 30.742 in aree a pericolosità molto elevata e 48.788 in aree a pericolosità elevata. Infine ce ne sono 104.194 in aree a pericolosità media; 132.573 in aree a pericolosità moderata e 46.072 in “aree di attenzione”.

I dati si riferiscono al 2015

Fonte: Ispra

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