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L’11,1% dell’Emilia Romagna e il 7,6% della Lombardia ad alto rischio idraulico

Negli ultimi due giorni le inondazioni, il vento, la pioggia hanno provocato 10 morti  in Italia. Tragedie evitabili?

Il rischio idrogeologico in Italia

Il grafico sopra mostra, la percentuale del territorio di ogni singola Regione italiana che è attualmente classificata come a “ad alto rischio idraulico” (espressione che non è perfettamente assimilabile al “rischio idrogeologico, ma che per estensione viene spesso usata per identificare le zone esposte a pericoli legati a pioggia e inondazioni) che comprende le aree potenzialmente a rischio di alluvioni ed altri fenomeni atmosferici come quelli ai quali stiamo assistendo in questi giorni.

La Liguria, che ha pagato il proprio tributo di vite al maltempo, è una delle Regioni italiane con meno territorio esposto a questo rischio: come si vede dal grafico, solo l’1,9% della Liguria è ad alto rischio. In realtà la Regione più “pericolosa” da questo punto di vista è l’Emilia Romagna che ha l’11,1% del territorio esposto ad “alto rischio” idraulico.

Lombardia a rischio idrogeologico

Dopo l’Emilia Romagna è la Lombardia quella che ha la più ampia parte del proprio territorio a rischio: il 7,6%. Al terzo posto c’è il Veneto con il 7,1%. La Regione meno esposta sono le Marche con lo 0,1%.

Questo, naturalmente non significa che le Marche sono “più sicure” della Lombardia o dell’Emilia Romagna, ma significa che il suo territorio risponde meglio ad alluvioni e maltempo e questo per una serie di motivi come, per esempio, l’assenza di quella fitta di canali di irrigazione e bonifica che caratterizza il territorio emiliano romagnolo.

Quante persone sono a rischio

E’ anche possibile sapere quante persone vivono nella parte di territorio di ogni Regione che è considerata a rischio idraulico.

In questo caso abbiamo considerato tutti e tre i livelli di rischio e il risultato è che gli italiani che vivono nelle aree a rischio idrogeologico sono poco più di 1,9 milioni, quelli che vivono in aree a medio rischio sono quasi 6 milioni mentre quelli in aree a basso rischio sono (per fortuna) la maggioranza: 9 milioni.

Soluzioni? Investire nella tutela ambientale è certamente la strada migliore, il problema è che spesso i soldi (pochi) che ci sono spesso non vengono spesi, come Truenumbers ha spiegato in questo articolo.

I dati si riferiscono al: 2015

Fonte: Ispra

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Investire nell’ambiente fa bene all’economia

 

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