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Il 4% del Paese è a elevata pericolosità ma nella provincia romagnola si sale al 22,3%

La provincia italiana con la più elevata pericolosità idraulica è Ravenna: il 22,3% del suo territorio è a rischio inondazione. Più di Venezia, sebbene la Serenissima si sia sviluppata in laguna. Il rischio idraulico in proporzione al territorio provinciale Veneziano è infatti più basso del Ravennate: si attesta al 19,8%. La mappa sopra mostra la diffusione del  rischio idraulico in Italia, con una minuziosa suddivisione provincia per provincia. Sono i territori, cioè, dove è più probabile che si verifichino esondazioni o alluvioni.

Rischio idrico, elevato per il 4% del territorio

Come Truenumbers ha raccontato in questo articolo, gli italiani davvero in pericolo sono 1,9 milioni. In tutto il paese l’area a pericolosità idraulica elevata è pari a 12.218 chilometri quadrati, ovvero ben il 4% del territorio nazionale. Le aree a pericolosità media ammontano a 24.411 chilometri quadrati (8,1%) e quelle a pericolosità bassa a 32.150 chilometri quadrati pari ad un altro 10,6%.

La dettagliata mappa dell’Italia mostra i dati sulla pericolosità più elevata provincia per provincia: lì dove il viola è più intenso il rischio idrogeologico provinciale è maggiore. La provincia in vetta, come detto, è Ravenna con il 22,3% del territorio nella fascia P3, quella che tecnicamente viene identificata dall’Ispra come la più rischiosa. Alle spalle di Ravenna c’è Ferrara, 19,9%, con Venezia in terza posizione di questa non invidiabile classifica con il 19,8% del territorio fortemente a rischio.

Gorizia, Mantova e Bologna sopra il 13%

Nel resto del Paese, come si evince dalla stessa cartina, le cose vanno generalmente meglio, tanto da portare la media nazionale al 4%. Tuttavia, situazioni critiche sono sparse: Gorizia, Mantova e Bologna superano il 13%, Caserta e Padova invece si attestano al di sopra del 11%.

Rischio idrico, il caso di Belluno allo 0%

La mappa in apertura identifica solo il rischio idrico di ciascuna provincia e non considera, invece, il rischio frana che spesso viaggia di pari passo con il rischio idrogeologico. Il caso di Belluno, provincia investita da una terribile tempesta nei giorni scorsi, è a suo modo emblematico: il territorio registra lo zero per cento del territorio a elevata pericolosità idraulica ma ben l’88,4% dei comuni del territorio è a “pericolosità da frana elevata e molto elevata”.

I dati si riferiscono al 2015

Fonte: Ispra

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