In Soldi

I dati dei titoli pubblici di 70 Paesi. Il Venezuela batte tutti: 48,4%. Argentina al 19,9%

Il dibattito sul rendimento dei titoli di Stato italiani e sullo spread con i Bund tedeschi forse fa perdere di vista, come si dice, il quadro complessivo. Perché in realtà il mercato finanziario è pieno di titoli di Stato emessi dalla maggior parte dei Paesi del mondo. Ognuno con un proprio rendimento e ognuno con un proprio spread rispetto ai titoli tedeschi.

Il rendimento dei titoli di Stato

Il grafico sopra mostra le caratteristiche di una buona parte dei titoli di Stato in circolazione e indica, per ognuno, il rendimento a 10 anni (quindi, nel caso dell’Italia, si tratta del Btp decennale) e la differenza di rendimento rispetto ai titoli emessi da Berlino. Manca un Paese, il Venezuela: il titolo attualmente ha un rendimento stellare pari al 48,457% e ha uno spread rispetto ai Bund di 4.527,1 punti. Rende, cioè, il 45,271% in più.

Ma ci sono anche altri Stati che garantiscono (si fa per dire) rendimenti inimmaginabili, almeno per chi è abituato a investire in titoli di Stato nazionali. Naturalmente a un maggiore rendimento corrisponde un maggiore rischio, come sanno bene gli investitori che all’inizio degli Anni 2000 si sono trovati in mano titoli dello Stato argentino che non valevano praticamente più nulla. Quindi, se si vogliono rendimenti stellari occorre anche assumersi il rischio di perdere tutto. Il titolo di Stato a 10 anni emesso dal Venezuela, per esempio, è vero che rende quasi il 50%, ma il Paese è considerato dalle agenzie di rating uno Stato fallito che, quindi, potrebbe facilmente non essere più in grado di restituire i soldi che i risparmiatori gli hanno prestato.

Il caso del Venezuela

E, a proposito di rischio, l’Argentina, nonostante la strada intrapresa verso il risanamento delle finanze pubbliche, continua ad offrire un rendimento di quai il 20%, 19,980% per l’esattezza. Poco più dell’Egitto (18%) e dell’Uagnda (17,350%). Tutti investimenti possibili, ma, appunto, bisogna avere le coronarie in eccellente stato per correre questi rischio.

Quanto rendono i Btp italiani

In questa speciale classifica, l’Italia si posiziona nella parte alta, anche se bisogna considerare che molti sono Paesi dove è davvero rischioso investire. Il rendimento dei titoli di Stato italiani a 10 anni è pari a 3,414% mentre lo spread resta intorno ai 300 punti. Un rendimento alto, rispetto anche solo a pochi anni fa, al punto che l’anno scorso, come Truenumbers ha spiegato in questo articolo, l’Italia si è letteralmente svenata per pagare gli interessi sulla massa enorme di debito pubblico. Per consolarci potremmo guardare alla Cina il cui titolo di Stato a 10 anni rende più del nostro, 3,5%, anche se la solidità dell’apparato economico è decisamente migliore.

Per chi non è in perfetto stato di salute, ci sono Paesi che, nel mondo, offrono rendimenti interessanti e si presentano comunque come Stati solidi e certamente non a rischio default. Ad esempio gli Stati Uniti (3,186%) o il Qatar (4,286%). Ovviamente investire in Paesi che usano una valuta diversa dall’euro espone il risparmiatore a quello che viene chiamato “rischio cambio” che, se le cose dovessero andare davvero male, potrebbe annullare tutti i guadagni.

I dati si riferiscono al: lunedì 10 novembre 2018

Fonte: worldgovernmentbonds.com

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