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In Italia il 40% più povero della popolazione ha il 19,3% del reddito: la media europea è alò 20,9%

Non ci sono ancora dati precisi sugli effetti del coronavirus sul reddito delle famiglie. Ma è scontato che verrà registrato un calo. C’è, però, un altro problema: la Banca d’Italia ha previsto anche che ci sarà una crescita della disuguaglianza nel reddito delle famiglie italiane. Ma c’è anche un altro indicatore, oltre al celebre indice di Gini, che viene analizzato per parlare di disuguaglianza. E’ il tasso di variazione del reddito del 40% più povero delle famiglie italiane. Nel grafico in alto si possono vedere le variazioni dal 2004 in questa fetta di reddito. Ma, in generale, una cosa è chiara: il reddito dei più poveri è fermo. Non cresce. E sale molto meno del reddito complessivo.

La crescita dei redditi delle famiglie povere

Ma vediamo i numeri. Nel 2017 in Europa, la quota del reddito del 40% più povero della popolazione varia tra il 26,2% della Slovacchia e il 17% della Bulgaria. L’Italia con una quota del 19,3% si colloca al di sotto della media europea (20,9%) mentre Finlandia, Slovenia, Slovacchia e Repubblica Ceca presentano valori superiori al 24% (quello del 2017 è l’ultimo dato disponibile). Il problema è che in Italia, nel periodo 2004-2017, la crescita dei redditi della popolazione a basso reddito ha subito un deciso peggioramento: la disuguaglianza del reddito disponibile ha raggiunto il minimo nel 2007 (5,2), il massimo nel 2015 (6,3), ed è ridiscesa nel 2017 (6,1).

Nel 2019 cala il reddito disponibile per i consumi

In particolare, nel 2017 i redditi di tutta la popolazione sono aumentati in misura maggiore dei redditi del 40% della popolazione più povera (rispettivamente +1,6% e +0,2%). Più recentemente, però, i dati non sono stati migliori. Ad esempio, nel 2019, la dinamica del reddito disponibile per le famiglie, del loro potere d’acquisto e della spesa per consumi, dopo un 2018 favorevole, presenta i primi segnali negativi. Nel quarto trimestre 2019 il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è diminuito (-0,2%) rispetto al trimestre precedente, in termini sia nominali sia reali (potere d’acquisto -0,4%), mentre la spesa per consumi è rimasta stabile. L’indebolimento del reddito disponibile, nel quarto trimestre 2019, si registra anche rispetto al Pil misurato a prezzi correnti (rispettivamente +0,8% e +1,3% sul quarto trimestre 2018).

Fonte: Istat 

I dati si riferiscono al periodo 2004-2020

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