fbpx
 In Hot Topic, Soldi

Solo il 10,7% delle persone hanno guadagnato di più nel 2019

In Italia solo il 10,7% delle persone in età lavorativa ha visto crescere il proprio reddito verso l’alto. Sono poche? Pare proprio di sì guardando il confronto con gli altri Paesi. Solo Polonia, Romania, Serbia, Grecia e Croazia fanno peggio. Insomma, tutte le maggiori economie europee fanno meglio. E non poco. Certo, le difficoltà nella mobilità sociale in Italia sono note, ma questa statistica di Eurostat mette in evidenza il breve periodo. Nello studio di Eurostat, infatti, si prendono in considerazione le persone che hanno accresciuto il proprio reddito abbastanza per passare da un decile (una delle 10 parti – uguali – di tutti i redditi divisi per 10) a quello superiore. Altra cosa: parliamo esclusivamente di redditi da lavoro.

Leggi anche: Redditi degli italiani, ecco i dati provincia per provincia

Crescere nel reddito

Come si può vedere dal grafico sopra (dove l’Italia è rappresentata dalla barra rossa), le percentuali più alte di passaggi di reddito verso l’alto (di almeno un decile) sono state registrate nel Lussemburgo, Svezia, Danimarca, Bulgaria e Norvegia. Bisogna, però, anche segnalare i Paesi in cui è più frequente ritrovarsi nel decile più basso dopo un anno. E sono: Romania, Regno Unito, Repubblica Ceca, Lettonia, Bulgaria, Estonia, Svezia, Ungheria e la Croazia oltre alll’Islanda. L’Italia, in questo caso, è nella media: il 6,6% delle persone in età lavorativa ha visto scendere di un decile i propri redditi da lavoro verso il basso.

Mobilità sociale e mercato del lavoro

Eurostat prende in considerazione tutti i Paesi d’Europa, non solo quelli dell’Unione europea. La media dell’Unione a 28 nei passaggi verso il decile di reddito superiore (quella in cui l’Italia è tra le peggiori in Europa con una quota di 10,7%) non supera il 12,1%. L’ente europeo delle statistiche segnala anche quali sono le situazioni che possono scatenare il passaggio da un decile all’altro del reddito.

Succede in particolare quando le persone cambiano lavoro o aumentano l’ore lavorate, ma possono riflettere anche aumenti di stipendio o bonus di produzione. Per questo, i passaggi da un decile all’altro sono più frequenti nei Paesi caratterizzate da mercati del lavoro flessibili o da un rapido ritmo di crescita economica. E, almeno nell’ultima situazione, non è certo il caso dell’Italia.

Fonte: Eurostat 

I dati si riferiscono al: 2018

Leggi anche: Reddito e famiglie, la mappa del rischio povertà in Italia

L’Italia al vertice in Europa per diseguaglianza

Share with your friends










Inviare
Recommended Posts

Start typing and press Enter to search