Quanto guadagna un carabiniere? All’inizio 1.600 euro

Rinnovato il contratto (con una tantum), un generale arriva a 9.544 euro al mese

Nel 2022, anno di rinnovi contrattuali nel comparto statale, è toccato anche i membri dell’Arma dei Carabinieri hanno visto un aumento dei salari. Quanto guadagna quindi oggi un carabiniere? Come sempre nel caso dei lavoratori pubblici, e a maggior ragione nel segmento dell’ordine pubblico e della difesa, non si può dare una risposta univoca. Sono moltissime le variabili che entrano in gioco, come l’anzianità, per esempio, o le indennità accessorie, dagli straordinari alla retribuzione aggiuntiva per incarichi pericolosi.

Se però prendiamo come riferimento un carabiniere semplice, giovane, senza molta carriera alle spalle, senza persone a carico, il suo salario netto, dopo gli aumenti decisi di recente, si aggira sui 1.600 euro netti al mese. Ma anche in questo caso si tratta di una stima, soprattutto per difetto. Vediamo perché e in che modo si forma la sua retribuzione.

Quanto guadagna un carabiniere? Lo stipendio tabellare

Vi è innanzitutto quello che è definito come lo stipendio tabellare, di base: è la componente principale della paga, anche per le Forze Armate, di cui i Carabinieri fanno parte. Come si vede dalla nostra infografica sopra, dopo gli accordi raggiunti sul contratto 2019-2021, lo stipendio tabellare varia dai 19.276,54 euro lordi annui per un carabiniere semplice ai 27.564,08 per un capitano, escludendo, qui, i colonnelli e i generali. Si passa per i 20.512,8 euro per gli appuntati, i 22.252,73 euro per i brigadieri, i 22.847,96 per i marescialli, i 27.106,2 per i tenenti.

È da notare come un brigadiere capo con qualifica speciale prenda più di un maresciallo e quanto un maresciallo ordinario, nonostante formalmente sia di grado inferiore. Non è però solo il grado a determinare il salario, infatti, ma anche l’anzianità e il ruolo, per esempio una posizione di comando.

La pensione dei carabinieri

Come già detto, e come accade per ogni altro dipendente pubblico (e non solo), vi sono poi altre indennità. In questo caso la principale è quella definita indennità pensionistica, si tratta di quella che ormai da quasi 40 anni ha sostituito l’indennità mensile per servizio d’istituto e l’assegno funzionale di funzione, ed è soggetta alla stessa tassazione dello salario base. La distanza tra quella che spetta a un carabiniere semplice e un capitano è piuttosto ampia di quella: per il primo è di 6.855,12 euro lordi all’anno, ovvero 571,26 euro per 12 mensilità, e per il secondo di 11.192,04, cioè 932,67 euro al mese.

La somma delle due cifre, quella del salario di base e dell’indennità pensionistica, è quella che abbiamo preso come riferimento per stabilire quanto guadagna un carabiniere dopo le tasse effettivamente. Senza carichi si va da poco meno di 1.600 euro netti al mese per il grado più basso a 2.060 per un capitano.

quanto guadagna un carabiniere

Dall’indennità di rischio al lavoro straordinario

In realtà quello che arriva in tasca a un militare dell’Arma è ancora di più perché bisogna considerare anche il tempo speso oltre l’orario di lavoro, oppure nei giorni festivi o di notte. Secondo l’ultimo accordo, quello relativo al contratto 2019-2021, la retribuzione per gli straordinari feriali varia tra gli 11,28 euro all’ora (per un carabiniere semplice) ai 16,11 (per un capitano). Per i turni festivi o notturni i carabinieri ricevono tra i 12,76 e i 18,22 euro, sempre all’ora, ma se si è di servizio di notte in un giorno festivo la retribuzione aggiuntiva sale e oscilla tra i 14,72 e i 21,02 euro, naturalmente lordi.

Vi è poi il trattamento di missione, nel caso si sia inviati lontano dalla propria sede. Questo comporta il pagamento di 24 euro al giorno e il rimborso dei pasti (30,55 euro per ognuno). In occasione di missioni particolari e più impegnative viene corrisposto il compenso forfettario di impiego che va dai 66 ai 76 euro al giorno in base al grado, con un raddoppio nel caso di impegno festivo. Se l’incarico è rischioso subentra l’indennità di rischio, che non è molta, varia dai 0,80 ai 2,30 euro l’ora, e sale fino ad arrivare a 15,48, solo per i subacquei che devono andare a grande profondità.

Anche per il 2022 vi è un’una tantum per i carabinieri

La retribuzione dei carabinieri si arricchisce anche delle una tantum che spesso i governi decidono di concedere per compensare, per esempio, il ritardo nel rinnovo del contratto ed è quello che è successo nel 2022: per quest’anno l’esecutivo ha deciso di aggiungere 350 euro per fare fronte agli arretrati non pagati.

A questa cifra si somma il cosiddetto bonus defiscalizzazione, che è stato introdotto per l’assenza dell’integrazione di 80 euro (poi diventati 100) per chi ha uno stipendio inferiore ai 28mila euro, ovvero, in questo caso, giovani appuntati o carabinieri semplici. Si tratta, per il 2022, di 491 euro annui a testa, che vanno a chi ha un imponibile più basso di 28.794 euro.

Non è possibile dimenticare, però, il ruolo dell’anzianità, che è da sempre importantissimo nel settore pubblico, e le Forze Armate non fanno eccezione, anzi. Dopo 17 anni di servizio un carabiniere semplice ha uno scatto di 1.448,40 euro annui, oltre agli altri adeguamenti, dopo 27 anni uno di 2.949,83 e dopo 32 di 3.392,30. Nel caso di un maresciallo, invece, l’aumento arriva rispettivamente a 1.829,40, 3.070,5, e 3.531,03 euro.

Quanto guadagna un carabiniere che arriva al grado di generale

Buona parte delle progressioni salariali in realtà giungono nel corso degli anni grazie agli avanzamenti di grado, quando si passa a uno superiore e allo scaglione che lo include. Gradi più alti spesso comportano responsabilità maggiori che vengono premiate anche attraverso la corresponsione di una parte del Fesi, il Fondo per l’Efficienza dei Servizi Istituzionali, che serve a “premiare” il personale dell’Arma per l’effettiva presenza in servizio. In base al finanziamento complessivo di tale fondo in media quest’anno non può essere dato più di 522,48 euro a testa.

Le cifre però salgono di molto se si ha un incarico importante, come comandante di una Organizzazione o di una Stazione Territoriale. Se la valutazione di merito è almeno media la porzione di Fesi spettante è superiore ai 1.500 euro, e può superare i 2mila. Quanto guadagna un carabiniere, invece, se fa carriera e arriva a diventare colonnello, e poi magari generale? Un generale di Corpo d’Armata arriva a prendere, escludendo i vari trattamenti accessori, 124.079,77 euro all’anno, ovvero 9.544,60 al mese, cioè circa sei volte di più di quanto prende chi è appena entrato nell’Arma.

I dati si riferiscono al: 2022

Fonte: Gazzetta Ufficiale

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