fbpx
 In Soldi

Sono tra i meno pagati: un tedesco appena assunto prende 6mila euro in più di un italiano a fine carriera

Il grafico sopra mostra gli stipendi nella scuola: minimi e massimi come stabiliti per legge, in alcuni Paesi europei, i più grandi e rappresentativi. I dati sono di Eurydice, una rete di informazione sull’istruzione in Europa, istituita dalla Commissione Europea nel 1980. E, quando si mette a confronto lo stipendio degli insegnanti in Italia rispetto ai suoi colleghi europei, le sorprese non mancano.

Lo stipendio degli insegnanti

Le tabelle degli stipendi della scuola si riferiscono ai dati del 2016 e naturalmente, distinguono tra elementari, medie e superiori, distinzione che in Italia è importante, ma non lo è dappertutto. Il grafico mostra lo stipendio minimo di un professore che entra nel mondo della scuola, e i massimi raggiungibili dopo tutti gli scatti di anzianità, cioè quando si è a fine carriera e quando si è sulla soglia della pensione.
In alcuni Paesi, come Romania, Slovacchia, Lituania, tipicamente quelli più poveri, i salari sono molto simili e in altri sono praticamente parificati tra medie e superiori, per esempio in Spagna e Paesi Bassi.

Quanto guadagna un insegnante

In Italia gli stipendi degli insegnanti di scuola primaria vanno da 23.051 a 33.884 lordi annui. Siamo appena sotto la Francia per quanto riguarda lo stipendio minimo, e al di sopra del Portogallo, ma lo stipendio dei docenti italiani sono molto meno ricchi di quelli dei colleghi spagnoli, nonostante questi vivano in un Paese all’incirca con lo stesso reddito. Per quanto riguarda il livello massimo raggiungibile quello italiano appare piuttosto basso: se in quello minimo la differenza con la Francia è di soli 1.500 euro circa, a fine carriera si arriva a 10.400.

Lo stipendio di un insegnante di scuola primaria all’estero

Anche in Spagna si prende decisamente di più a fine carriera: 40.289 euro l’anno, senza contare quei Paesi dal reddito maggiore come la Germania, dove si arriva addirittura a 59.734 partendo da un minimo di 44.860 euro. Significa che in Germania il maestro di scuola elementare neo-assunto, ha uno stipendio di 6mila euro più alto all’anno rispetto al nostro docente a fine carriera il quale, tra l’altro, percepisce, sempre a fine carriera, 20.800 in meno rispetto a uno olandese; 25mila meno di uno austriaco e 8.500 euro meno di un portoghese. Solo in Stati come Slovacchia, Lituania, Romania, Grecia, e altri dell’Est un docente delle elementari percepisce, a fine carriera, meno che in Italia.

Quanto guadagna un professore?

Per quanto riguarda gli stipendi della scuola la situazione non è molto diversa tra chi insegna nelle medie o nelle superiori. Almeno in Italia. Gli stipendi dei professori delle superiori sono uguali, 24.849 euro ma il gap con la Germania aumenta perché un docente tedesco delle superiori a fine carriera arriva a 73.709 euro, appena sotto di uno olandese. I Paesi Bassi, poi, sono probabilmente il Paese dove c’è maggior divario tra chi insegna alle medie e alle superiori e alle elementari.

Lo stipendio di un insegnante al liceo

Questi dati confermano il maggior appiattimento e le minori possibilità di carriera, dal punto di vista almeno monetario, nel nostro Paese: se un professore delle superiori al primo anno ha un salario pari a due terzi di quello di un olandese, a fine carriera prenderà la metà. Cresce invece il vantaggio rispetto a quei Paesi in cui non vi sono differenze in base al grado della scuola, dalla Romania alla Grecia. Di fatto siamo il Paese più povero tra i ricchi, se così si può dire, allo stesso livello del Portogallo, che ha un livello di Pil decisamente inferiore al nostro: i docenti lusitani, infatti, guadagnano meno dei nostri all’inizio della carriera, ma di più alla fine.

Stipendi degli insegnanti vs Pil

Per fare un confronto coerente tra gli stipendi della scuola nei vari Paesi europei si devono, però, paragonare i salari al Pil pro capite reale in modo da osservare dove, in effetti, un docente viene pagato di più in proporzione al reddito degli altri abitanti.
Ed effettivamente quello che emerge è che i nostri insegnanti a fine carriera sono tra quelli che guadagnano meno rispetto al resto della popolazione. Soprattutto alle elementari. Tutti i dati sono illustrati nel grafico qui sotto.

Questi numeri dicono che un insegnante elementare italiano, a fine carriera, prende il 126% del Pil procapite, cioè, il 26% in più rispetto ad un lavoratore medio italiano. Ma dicono anche che a inizio carriera lo stipendio di un insegnante elementare è pari all’85% del Pil procapite ovvero, il 15% in meno rispetto allo stipendio di un lavoratore medio. Lo stesso insegnante elementare, in Francia, prende il 34,9% in più; in Germania il 61% in più; in Spagna il 72,9% in più e in Portogallo addirittura il 145% in più di un lavoratore medio portoghese.
Solo in Paesi ex comunisti come Slovacchia e Lituania permane un trattamento molto limitante negli stipendi degli insegnanti: anche a fine carriera si percepisce ancora molto meno della media, il 69,9% e il 54,6% rispettivamente: in quest’ultimo caso, un insegnante a fine carriera guadagna quasi la metà della paga di un lavoratore medio. E’ l’eredità della fase di austerità post-caduta del muro di Berlino, quando il reddito del settore privato superò di gran lunga quello pubblico, molto più povero. Gli insegnanti e gli altri dipendenti statali, già pagati molto poco in epoca comunista, continuarono a essere penalizzati.

Dove i professori guadagnano di più

Emerge quindi una maggiore importanza data al ruolo dell’insegnante in Germania e nella penisola iberica, e una molto bassa invece all’Est, salvo eccezioni. Per stipendi degli insegnanti l’Italia si pone nel mezzo, ma è evidente come i progressi in termini di retribuzione nel corso della carriera siano molto limitati.
E’ probabilmente il prezzo che si paga, implicitamente, per la stabilità del posto e per condizioni di pensionamento che, fino a pochissimo tempo fa, erano migliori rispetto alla grande massa degli altri lavoratori, ad esempio dei poliziotti.

I dati si riferiscono al: 2016

Fonte: Eurydice

Leggi anche: La spending review tocca i ministeriali, ecco i tagli

Ai sindacalisti il 60% in più di pensione

Share with your friends










Inviare
Recommended Posts

Start typing and press Enter to search