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I risultati alle ultime politiche. In Ungheria sono al 71,1%. In Polonia al 37,6%. Italia in ottava posizione

 

 

Alle prossime elezioni europee saranno l’ago della bilancia. Anzi, probabilmente saranno loro la bilancia. Sono i partiti populisti in Europa che tra il 23 e il 26 maggio (giorni in cui si terranno le elezioni europee 2019) potrebbero determinare una svolta nella politica comunitaria dando voce a un malcontento che in Europa si trasforma in disaffezione verso l’Europa comunitaria come Truenumbers ha spiegato in questo articolo. Ma quanto pesano nei singoli Paesi? Quanto consenso hanno?

I partiti populisti in Europa

Il grafico interattivo sopra mostra il risultato che hanno ottenuto i partiti populisti in Europa alle ultime elezioni politiche che si sono tenute nei rispettivi Paesi. In Ungheria la percentuale di consensi in occasione delle elezioni del 2018, è addirittura di molto superiore al 50%: siamo al 71,1% anche se bisogna dire che la percentuale è la somma di ben due formazioni politiche populiste: Fidesz e Jobbik. Il primo ha ottenuto alle elezioni ungheresi dell’anno scorso il 47,9% ed esprime il presidente del Paese, Viktor Orban; il secondo ha ottenuto il 23,2%.

Il secondo Paese europeo dove i partiti populisti pesano di più è la Polonia dove Law and Justice ha incassato, nel 2015, il 37,6% dei consensi. Il primo Paese dell’Europa occidentale è la Svizzera, che comunque non facendo parte della Ue non contribuirà ad eleggere il Parlamento europeo a maggio, dove l’Svp è stato votato dal 29,4% degli elettori in occasione delle politiche del 2015. Poi viene l’Austria (dove invece si vota) dove la Fpo, alle elezioni del 2017, ha incassato il 27%.

I populisti in Italia

Per l’Italia è stato considerata la sola Lega che, nel 2018, ha portato a casa il 17,4% delle preferenze che pone il nostro Paese in ottava posizione nella classifica dei Paesi dove i partiti populisti in Europa pesano di più. Siamo dietro a Stati considerati la culla della tolleranza come Danimarca, Finlandia e Svezia. A un passo dalla Lega c’è anche il Partito Progressista norvegese che nel 2017 ha ottenuto il 15,2 dei voti alle politiche. Infine da citare il caso della Gran Bretagna che quasi certamente (dipende come andranno a finire le trattative per l’uscita dall’Unione europea) non potrà partecipare alle elezioni europee 2019 lasciando liberi dei seggi che verranno suddivisi con gli altri Paesi europei. Truenumbers ha raccontato chi ci guadagna di più in questo articolo. L’Ukip britannico, nonostante l’enorme copertura mediatica, pesa solo per l’1,8%.

I dati si riferiscono al: ultime elezioni politiche per Paese

Fonte: European Election Database

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