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Con l’addio del Regno Unito saranno ridistribuiti 27 seggi: 5 a Francia e Spagna, tre all’Italia

L’uscita del Regno Unito dalla Ue, fissata nel marzo del 2019, lascerà in dote agli altri paesi membri dell’Unione un bottino di seggi al parlamento europeo. Nella legislatura in corso la pattuglia anglosassone può contare su 73 deputati. Alle elezioni del 2019, 27 seggi saranno ridistribuiti tra 14 stati membri dell’Unione. La parte restante rappresenterà un tesoretto da destinare via via ai nuovi ingressi (in attesa dell’arrivo nel club comunitario dei paesi dei Balcani).

Per l’ok definitivo alla redistribuzione dei seggi al parlamento europeo bisogna aspettare la decisione del Consiglio europeo. E tutto lascia pensare che il via libera possa arrivare senza scossoni. Non è così per il bilancio europeo, come Truenumbers ha spiegato in questo post.

All’Italia 3 europarlamentari in più

Chi ci guadagna di più? L’idea è di premiare quei paesi che sono stati sottorappresentati nel corso degli anni. Il grafico in apertura mostra quali saranno le 14 nazioni a beneficiare dei 27 seggi ex-Regno Unito: al primo posto Francia e Spagna che guadagneranno ben 5 scranni; alle loro spalle Italia e Olanda con tre europarlamentari da eleggere in più rispetto alla legislatura in corso.

L’Irlanda, che diventerà l’unico confine fisico tra l’Europa e il Regno Unito, potrà aumentare il proprio gruppo di parlamentari con due nuovi innesti. Dietro ci sono nove paesi che nel 2019 potranno portare a Bruxelles e Strasburgo un solo deputato in più rispetto agli eletti del 2014.

La Germania resta prima: 96 deputati

La mappa qui sopra mostra come saranno distribuiti i seggi al parlamento europeo a partire dal 2019 se il Consiglio dovesse dare l’imprimatur alla proposta approvata dai deputati. Il paese che potrà contare sulla maggiore rappresentanza sarà ancora la Germania che continuerà ad avere 96 euro-onorevoli e non li aumenterà in seguito all’addio di Londra.

Al secondo posto si piazza proprio la Francia che arriverà ad avere 79 parlamentari, poi l’Italia con i suoi 76. Quarti in classifica gli spagnoli che potranno contare su 59 deputati, ultimi tra quelli dei più grandi paesi europei. Al quinto posto c’è la Polonia con 52 politici da eleggere.

I dati si riferiscono al 2018

Fonte: Parlamento Europeo

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