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Trump vuole tagliare i fondi, ma i soldi arrivano anche da Bill Gates: 531 milioni in 2 anni

L’assemblea dell’Organizzazione mondiale della sanità ha approvato una risoluzione che sancisce l’accordo di “avviare al momento opportuno e in consultazione con gli Stati membri – si legge nel testo – un processo graduale di valutazione imparziale, indipendente e globale della risposta sanitaria coordinata dall’Oms nella crisi del coronavirus”.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha promesso che taglierà i contributi americani all’Organizzazione mondiale della sanità, l’agenzia speciale per la salute dell’Onu e ha attaccato duramente la Cina accusandola di pensati responsabilità nella gestione dell’emergenza. Il presidente Usa nelle ultime settimane ha rivolto accuse pesanti verso la prima organizzazione internazionale impegnata, proprio per sua natura, contro la pandemia: aver insabbiato la situazione causando molte più vittime e aver criticato la sua decisione di sospendere tutti i voli provenienti da quel Paese. Non è la prima volta che l’Oms viene criticata aspramente, ma adesso – se davvero le decisioni di Trump venissero confermate – dovrà rivedere i suoi piani.

I Paesi che contribuiscono di più al bilancio dell’Oms

Come si vede nel grafico in alto gli Stati Uniti sono il primo finanziatore del mondo. Il contributo viene calcolato in base alla popolazione e alla ricchezza di ciascun Paese ed è biennale: la prima tranche viene versata in dollari, la seconda in franchi svizzeri. Nel 2020 – come si vede nel grafico in alto – gli Usa devono versare 115,8 milioni di dollari (nel 2021 dovranno dare 118 milioni di franchi). E sono seguiti da Cina (57,4 milioni di dollari) e Giappone (41 milioni di dollari).

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Che cos’è l’Organizzazione mondiale della sanità

Fondata nel 1948, l’Organizzazione mondiale ha circa 7000 collaboratori di oltre 150 Paesi, tra cui medici, scienziati, esperti del settore sanitario e farmaceutico. Ha la sua sede centrale a Ginevra e ad oggi conta 194 Stati membri. Dal 2017 è guidata dall’ex ministro della sanità e degli esteri etiope Tedros Adhanom Ghebreyesus. La struttura finanziaria dell’Oms è abbastanza articolata e si fonda anche sul finanziamento di singoli progetti. Soldi che, spesso, arrivano dai privati.

I finanziatori privati: Bill Gates batte tutti

Nel 2017, per esempio, circa l’80% dei fondi complessivi era destinato a coprire specifici progetti indicati dagli stessi donatori. La Bill & Melinda Foundation del fondatore di Microsoft Bill Gates e della moglie si è posizionata come primo donatore volontario a partire dal 2015. Nel biennio 2018-2019 la fondazione ha versato 531 milioni di dollari nelle casse dell’Organizzazione mondiale di sanità. Dal 2000 le entrate dell’Oms sono raddoppiate, ma solo grazie alla crescita esponenziale dei fondi volontari. E questo – sostengono i critici – la espone all’influenza dei privati e delle aziende.

I dati si riferiscono al: 2020

Fonte: Oms

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