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Ma ci sono differenze enormi: le Oss delle cooperative sociali prendono 960 euro al mese

La Protezione civile, dopo quello per medici e infermieri, ha lanciato un nuovo bando per cercare 1.500 operatori socio-sanitari. Cinquecento lavoreranno nelle residenze sanitarie assistenziali, 1000 saranno impegnati invece negli istituti penitenziari. Ma chi sono (e quanto guadagnano) gli operatori socio-sanitari? Non hanno le competenze dell’infermiere professionale, ma in ogni caso grandi responsabilità, devono occuparsi della vestizione, della pulizia, dei bisogni corporali  dei malati, molto spesso anziani, prevenire le piaghe da decubito, aiutare i pazienti ad assumere i medicinali, dare i pasti.

Si tratta di un profilo professionale che negli anni scorsi, anche per le dinamiche demografiche italiane, che hanno visto sempre più anziani, ha avuto una crescita costante. E ora si vede la necessità del loro ruolo, sia negli ospedali che nelle Rsa dove sono molto presenti. Ma quanto vengono pagati? Piuttosto poco in media. Circa 1200 euro netti al mese. Meno di un infermiere, che raggiunge i 1450 euro, e più di un badante, che si ferma a 920. Le cifre però possono oscillare moltissimo sia in base all’anzianità che soprattutto al luogo di lavoro.

Quanto guadagnano gli operatori socio-sanitari?

Conviene di più lavorare come OSS in una clinica privata. Qui si può arrivare a 1500 euro al mese netti circa, ovvero il 25% in più rispetto alla media. Al contrario negli ospedali pubblici il salario è vicinissimo a quelle medio, di 1220 euro al mese. Ma si può strappare qualcosa in più nelle case di riposo, dove si arriva a 1300 euro, e come OSS a domicilio, dove si viene pagati mediamente 1440 euro al mese.

Tuttavia sono moltissimi gli Oss impiegati in cooperative sociali, che poi vendono il loro lavoro a Rsa o strutture sanitarie di ogni genere. Si tratta dell’impiego più facile da trovare per chi è agli inizi, ma quasi sempre il meno conveniente. Infatti in media la paga è di 960 euro al mese solamente. L’incidenza del ruolo delle cooperative sociali è tale che abbassa di molto la media dei salari, proprio perchè il numero di Oss inquadrate come soci è elevato. Il problema è che queste cooperative trattengono la quota di iscrizione del lavoratore, oltre alla porzione corrispondente al proprio guadagno nel momento in cui vendono le ore di un Oss al cliente. Per molti una speranza rappresenta l’estero. Per esempio la Svizzera, dove si riesce a strappare salari elevatissimi, in media di 3.300 euro al mese, il 175% in più di quello medio italiano. Non è però una possibilità per tutti.

I dati si riferiscono al: 2019

Fonte: Jobbydoo

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