In Soldi

In Germania e Francia aliquote più basse delle nostre. A Londra quella ridotta è al 5%

L’Italia è tra i Paesi che applica le aliquote Iva tra le più alte del Continente. E se non si troverà il modo di evitare gli aumenti previsti per il 2019, saliremo ancora più in alto nel ranking europeo. Dal primo gennaio dell’anno prossimo, infatti, l’aliquota intermedia dell’Iva passerà dal 10 al 12%, e al 13% dal 2020. L’aliquota ordinaria passerà nel 2019 dal 22 al 24,2% e al 24,9% nel 2020 quando è previsto anche un aumento delle accise sui carburanti per 300 milioni. Significa che se non si evita l’aumento dell’Iva le maggiori tasse totalizzeranno 12,4 miliardi di euro nel 2019 e 19,1 dal 2020 in poi.

Le due aliquote di Iva in Europa

Il grafico sopra mostra il livello di Imposta sul valore aggiunto applicata attualmente da tutti i Paesi europei. Sono considerate sia l’aliquota standard che quella ridotta. Due le precisazioni da fare: la prima è che la Danimarca non ha un’aliquota Iva ridotta e, in secondo luogo, alcuni Paesi hanno tre aliquote, con la terza che è più bassa ancora di quella ridotta e che viene applicata su beni di primissima necessità. Nel grafico abbiamo preso in considerazione l’aliquota più alta.

Come si vede, in linea generale, i Paesi dell’est hanno aliquote mediamente più basse di quelle applicate in occidente. Ad esempio la Romania, Slovacchia, Lituania. Un caso a parte è rappresentato dalla Gran Bretagna che applica l’Iva ridotta più bassa del continente, appena il 5% con anche l’Iva standard a livello più che accettabile: 20%. Ma la Gran Bretagna è un modello anche per un altro motivo: Truenumbers ha spiegato in questo articolo come l’obiettivo della riduzione delle tasse sulle imprese sia una priorità condivisa da tutti i governi che si sono succeduti negli ultimi anni. Basta guardare i risultati.

Quanto si paga di Iva in Europa

Quanto si paga di Iva in Italia? L’Iva italiana (che ha solo due aliquote) è fissata a quota 10% (ridotta) e 22% (standard). Siamo nella media e questo potrebbe essere visto sotto due punti di vista. Il primo è che, se un governo volesse aumentare l’aliquota standard potrebbe sostenere che “ci allineiamo al resto dell’Europa”. Oppure potrebbe voler dire che c’è spazio per un taglio. Dipende dalle decisioni politiche.

In effetti aliquote Iva in Europa più basse delle nostre sono applicate, Gran Bretagna a parte, anche dalla Germania che le ha bassissime: ridotta al 7% e standard al 19%. Oppure dalla Francia che ha quella ridotta al 10%, come noi, ma la standard è al 20%, due punti in meno dell’Italia. La Spagna ha quella ridotta al 10% ma la standard è al 21%, un punto in meno di noi.

I dati si riferiscono al: 2017

Fonte: Commissione europea

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In Lombardia le tasse sono più basse

 

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