In Fisco e tasse

Nel 2016 è stata del 25,90%. Veniamo dopo il 29,22% della Grecia. Superata la Slovacchia

Sorpresa: cala in Italia l’evasione Iva. Di poco, di pochissimo, siamo ancora abbondantemente sopra la media europea. E, nonostante il calo, infinitesimale, siamo passati dal terzo al secondo posto in Europa.

Quanta evasione Iva

I dati del grafico sopra riportano le valutazioni più recenti della Commissione europea in materia di evasione Iva che è la tassa più evasa in tutto il continente (e probabilmente in tutto il mondo). In Italia anche l’evasione Imu è molto sostenuta, come Truenumbers ha spiegato in questo articolo.

Ma prima di guardare i numeri del grafico occorre una spiegazione. Innanzitutto si tratta di percentuali e si riferiscono al “Vat gap” dove “Vat” sta per Iva. In sostanza la percentuale indica la differenza tra quante imposte lo Stato incasserebbe se tutti pagassero tutta l’Iva che devono e quanto lo Stato incassa effettivamente. Ovviamente più è alta la percentuale e più alta è l’evasione Iva.

L’evasione Iva cala in Europa

I Paesi sono stati divisi in due gruppi, quelli che fanno parte dell’Unione europea ma non hanno adottato l’euro e quelli che, invece, hanno la moneta unica e fanno parte della cosiddetta “eurozona”.

Partiamo dai primi notando, innanzitutto, una cosa, ovvero la media europea, che comprende sia i Paesi del primo gruppo che quelli del secondo gruppo. Ebbene: in Europa l’evasione Iva era del 13,2% nel 2015 ed è calata al 12,3% nel 2016, che sono poi gli ultimi dati disponibili. Tra i Paesi che hanno mantenuto la moneta nazionale quello che presenta un Vat gap più ampio è la Romania che, peraltro, è anche uno dei pochi Paesi dove il Vat gap è aumentato: era 34,48% nel 2015 ed è salito a 35,88% nel 2016. A contendersi la palma di Paese più virtuoso sono la Svezia, dove nel 2016 l’evasione Iva è stata di appena l’1,08%, e (sorprendentemente) la Croazia con il suo eccellente 1,15%.

Nell’eurozona Grecia prima

Diverso il discorso per i Paesi con la moneta unica, tra i quali l’Italia. Nel 2015 l’evasione Iva in Italia era pari al 26,13%, percentuale scesa nel 2016 al 25,90% (un calo dello 0,23%) che ci pone al secondo posto in Europa dopo la Grecia che, nel 2016, ha visto un’evasione Iva del 29,22%. Abbiamo, in sostanza scalato una pozione: nel 2015, infatti, eravamo terzi nell’eurozona.

Ora al terzo posto c’è la Slovacchia con il suo 25,68% davvero a un soffio dall’Italia. In Germania siamo al 9,39% e in Francia all’11,92, quasi la metà del dato italiano. Il Paese più virtuoso non dovrebbe sorprendere: è il Lussemburgo che ha registrato nel 2016 un’evasione Iva dello 0,85%.

I dati si riferiscono al: 2015-2016

Fonte: Commissione europea

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