Italia-Spagna, nei dati economici vinciamo noi

Non solo calcio: il confronto tra i due Paesi. Chi è più ricco?

La sfida in semifinale agli Europei di calcio tra Italia e Spagna sarà una partita tra due nazioni storicamente molto legate in ambito culturale, storico e, sempre di più, anche economico. Al risultato calcistico ci penserà il campo, noi ci concentriamo sul verdetto delle statistiche economiche.

Le statistiche economiche di Italia e Spagna

Dobbiamo subito fare una premessa: i due Paesi sono molto simili. In gran parte degli indicatori, infatti, la Spagna normalmente è il Paese che ci segue da vicino o ci sopravanza di poco. E negli ultimi 15 anni sono stati simili i destini dei due Stati, in particolare nelle crisi economiche che hanno colpito l’Europa e in modo particolare i Paesi mediterranei. Anche perché piuttosto analoghe (ma non identiche) sono le caratteristiche strutturali e demografiche.

Il Pil pro capite in Italia e in Spagna

L’Italia tra i due Paesi è quello mediamente più ricco. Il Pil pro capite, infatti, è di 24.890 euro contro i 22.350 degli spagnoli. Naturalmente si tratta di medie, che variano molto in base alla regione per entrambe le realtà. Con i divari presenti nel nostro Paese, tra Nord e Mezzogiorno, che sono decisamente superiori a quelli tra Paesi Baschi e Andalusia o Extremadura.

Si tratta in ogni caso di valori che sono scesi molto nel 2020, in seguito alla crisi scatenata dalla pandemia che ha colpito in Europa più di tutti proprio Italia e Spagna, con quest’ultima però che ha visto un crollo del proprio Pil superare la doppia cifra.

italia spagna

La sfida nel rapporto deficit-Pil

Come si vede nella nostra infografica, Madrid ha sofferto una recessione dell’11% lo scorso anno, più grave quindi del calo dell’8,9% che ha colpito l’Italia. Il Paese iberico del resto è ancora più dipendente del nostro da quei settori più pesantemente interessati dalla crisi, come il turismo, in primis, e quindi la ristorazione, e il commercio. La manifattura, che ha resistito relativamente meglio, è meno presente in Spagna rispetto al nostro Paese.

In Spagna una recessione dell’11%

Di conseguenza anche il rapporto tra deficit e Pil di Italia e Spagna vede trend simili, con quello spagnolo, del resto già peggiore del nostro fin dalla crisi finanziaria, che è salito all’11%, quindi più in alto del 9,7% raggiunto in Italia. Si tratta di valori record, che dovrebbero scendere velocemente i prossimi anni con il rimbalzo della crescita e, si spera, con il Next Generation Eu, di cui non a caso proprio Italia e Spagna sono i due principali beneficiari, con il nostro Paese che però riceverà la fetta più grossa.

L’Italia è più indebitata della Spagna

Il crollo del Pil e l’aumento del deficit ha provocato in entrambi gli Stati un aumento del debito pubblico, ma in questo caso è l’Italia che ha quello più alto, a causa di quello accumulato già da prima della crisi. Eravamo e rimaniamo, con il 155,8% di debito sul Pil, il secondo Paese più indebitato d’Europa dopo la Grecia. La Spagna arriva al 120%, perché partiva da una base più bassa.

Disoccupazione, due Paesi a confronto

Sul versante del lavoro la Spagna presenta differenze forse più rilevanti che in altri ambiti rispetto all’Italia. Da un lato ha sempre avuto molti più disoccupati, risultando anzi a lungo il Paese che ne aveva di più in Europa, ma allo stesso tempo la quota di occupati sulla popolazione è sempre stata maggiore. Può sembrare un paradosso, ma non lo è. Coloro che non fanno parte di quel 60,9% di spagnoli tra i 15 e i 64 con un lavoro (è invece del 58,1% il tasso di occupazione in Italia) si iscrivono molto più di frequente alle liste di disoccupazione che nel nostro Paese, dove invece tendono a scivolare nell’inattività, soprattutto le donne.

Da noi meno disoccupati

Questo per la presenza da diversi anni di sussidi più ampi. Così il tasso di disoccupazione in Spagna è diventato nel 2020 del 15,5%, molto più alto che in Italia, dove è del 9,2%. Nel nostro Paese del resto il blocco dei licenziamenti è stato più largo. Chi farà meglio nei prossimi anni? Forse inciderà anche il capitale umano. E in questo tra Italia e Spagna le differenze sono rilevanti. Nel Paese iberico i laureati sono il 36%, contro un misero 17,9% italiano. Forse questo è il gap più importante da colmare nel prossimo futuro.

I dati si riferiscono al 2020

Fonte: Eurostat

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