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 In Crisi&Ripresa

I numeri della “guerra commerciale” tra Washington e Pechino (accusata anche dalla Ue)

Cosa c’è di vero nella contesa Cina-Usa sul commercio bilaterale? Si può davvero parlare di “guerra commerciale”?

Chi ha iniziato la guerra commerciale

Probabilmente sì, ma si tratta di una guerra che è iniziata molti, molti anni fa, come mostrano i dati del grafico sopra. Sono indicati il numero di provvedimenti per comportamento commerciale scorretto messi in atto dalla Cina nei confronti degli altri Paesi del mondo e dagli Usa, sempre nei confronti degli altri Paesi del mondo.

Come si vede la Cina ha in piedi 19 procedimenti contro gli Usa mentre 97 sono quelli americani nei confronti della Cina. Sempre gli stati Uniti hanno in essere 21 procedimenti contro le merci provenienti da Taipei e altri 20 contro l’Europa. Insomma: l’isolazionismo americano, se di isolazionismo si può parlare, è iniziato molto tempo fa e le minacce di Trump sono, in fondo, la prosecuzione di una politica antica.

Famosa è rimasta la lotta del predecessore di Trump, Barack Obama, contro la Cina che da una parte sussidiava l’esportazione di materiale per la costruzione di autoveicoli e dall’altra imponeva dazi all’ingresso nel Paese di auto di fabbricazione americana.

Quanti sono i dazi americani

Ma anche la Ue ,che poco più di un anno fa ha dichiarato la Cina Paese a economia “non” di mercato, ha diversi conti in sospeso con la Cina. Come mostra il grafico sotto, la Cina è la più citata nei procedimenti aperti dalla Ue per comportamenti commerciali scorretti.

Nel grafico la somma è 40 ma i dossier effettivamente aperti sono solo 30 e il motivo è che alcuni Paesi sono citati in più di un procedimento. La Cina, quindi, è citata in 20 procedimenti su un totale di 30.

I “trucchi” della Cina

I comportamenti commerciali scorretti maggiormente utilizzati dalla Cina vanno dal sussidio all’export ad addirittura i dazi all’export, che vengono imposti dal governo centrale quando un prodotto è molto richiesto in patria la quale potrebbe soffrirne la mancanza se i produttori decidessero di esportarlo in modo massiccio.

I dati si riferiscono al: 2016

Fonte: Wto, Ue

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