In Parlamento sono il 35,9%, nel 1999 era del 11,9%. Meglio della media Ue
È raro che in qualche indicatore positivo l’Italia ottenga risultati migliori della gran parte dei Paesi. È il caso della presenza delle donne in politica, perlomeno se la misuriamo con un indice certamente non esauriente e non sempre rappresentativo della realtà, ma oggettivo: quello della quota di seggi dei Parlamenti nazionali occupati da donne.
Quante sono le donne in Parlamento?
Nel 2020, come si vede nella nostra infografica, in Italia si arriva al 35,9% di presenza di donne in politica, almeno quella che si fa in Parlamento. Il dato rappresenta un deciso progresso rispetto ai valori degli anni precedenti. Nel 1999 la percentuale di donne alla Camera dei Deputati era solo dell’11,4%. Da allora c’è stato un aumento costante, che naturalmente è andato a scalini considerando che sono avvenuti in occasione delle scadenze elettorali.
Per esempio nel 2006 la quota femminile tra le deputate è passata al 17,7%, nel 2008, in occasione delle elezioni anticipate dopo la caduta del governo Prodi, è stato toccato il 21,1%. Ma il balzo vero e proprio, quello che ha anche consentito di superare la media europea, è arrivato nel 2013, non a caso in occasione delle prime elezioni con le quote di genere. Le donne sono diventate il 31,4% dei membri della Camera, percentuale che è cresciuta di ulteriori 4 punti dopo le ultime politiche, quelle del 2018.
Donne in politica in Italia: meglio della media Ue
Nel resto d’Europa quasi in nessun Paese i progressi sono stati confrontabili. Basti pensare che nella Ue in media le donne in Parlamento solo il 32,7%, una percentuale che è cresciuta in 20 anni molto più lentamente, considerando che si partiva dal 22,2% della fine del secolo scorso. Un dato certamente positivo considerando che nonostante molti progressi l’Italia rimane un Paese diseguale dal punto di vista di genere.
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In Svezia più donne in politica, anche senza quote
Tradizionalmente sono i Paesi scandinavi quelli in cui da decenni le donne in politica hanno più potere e importanza, e i dati sulla loro presenza nei Parlamenti lo confermano. La Svezia è il Paese in cui troviamo più deputate, sono il 49,6%, ma erano più del 40% già 20 anni fa. Si può dire che in generale la parità qui è stata effettivamente conseguita. Segue con il 46% la Finlandia, che è stata quasi raggiunta dalla Spagna, al 44%. Nel Paese iberico la svolta è stata nel 2004, quando la quota di donne alle Cortes balzò al 36,4%, anche se il record è stato toccato nella brevissima legislatura iniziata nell’aprile 2019 e finita a novembre, quando tale percentuale crebbe fino al 48,1%
In Svezia le donne in Parlamento sono il 49,6% del totale
Tra i grandi Paesi la Spagna è oggi quella con più membri del Parlamento di sesso femminile. Meglio dell’Italia fa anche la Francia, con il 41% degli scranni occupati da donne. In questo caso è nelle elezioni del 2017, quelle appena dopo la vittoria di Macron, che la quota femminile in Parlamento ha avuto un importante incremento, dal 26% al 39%.
Importante, ma meno travolgente, l’aumento della presenza femminile alla Camera dei Comuni nel Regno Unito. Le donne sono il 33,8% dei deputati, meno che in Italia, e il progresso degli ultimi 20 anni si è tradotto in un +15% di questa percentuale. Può contare il fatto che a differenza che in Francia, Spagna, Italia, non sono presenti nel Regno Unito le quote di genere. E tuttavia, dato rilevante, non ci sono neanche in Svezia, eppure nel Paese scandinavo il Parlamento è per metà ormai femminile. Le donne in politica hanno saputo consolidare la propria presenza nell’assemblea eletta più importante senza interventi legislativi appositi
In Germania sono diminuite le donne in Parlamento
Un caso piuttosto atipico è invece la Germania. Qui fino al 2017 la percentuale di donne in Parlamento è sempre stata superiore alla media europea. Già a fine anni ’90 era superiore al 30%, tra le maggiori nel Continente. Arrivando al 37,1% alla vigilia dell’ultimo rinnovo del Bundestag. Con quelle elezioni però sono divenute solo il 30,9%, tornando indietro di 18 anni. Ed è paradossale considerando che si tratta del Paese che ha dato i natali alle due donne in politica oggi più importanti in Europa, e tra le più importanti al mondo, Angela Merkel e Ursula von der Leyen, che proprio con Merkel ha visto decollare la propria carriera.
Anche in Germania non sono presenti quote di genere, così come non vi sono nei Paesi con la minore presenza femminile in Parlamento, l’Ungheria, dove le donne sono solo il 12,6% di quanti vi siedono, e Malta, con il 13,4%, mentre esistono, ma evidentemente non funzionano perfettamente, in Grecia, sempre tra i Paesi in cui sono di meno, il 21,7%.
I dati sono del 1999-2020
Fonte: EIGE (European Institute for Gender Equality)
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