Lasciano gli studi molto meno (l’11,5% contro il 15,8% dei coetanei maschi) e si laureano di più
A guardare i dati sull’occupazione le differenze tra i sessi in Italia sono ancora ampie. L’occupazione femminile è ancora meno del 50% in Italia, molto inferiore a quella degli uomini, ma a leggere le statistiche sull’istruzione in futuro le cose potrebbero riequilibrarsi molto. Le donne battono gli uomini in questo campo, un po’ in tutti gli indicatori. E non solo nel nostro Paese.
Le donne lasciano gli studi molto meno
Per esempio lasciano gli studi molto meno e si laureano di più. Il dato sull’abbandono scolastico è eloquente. Misurando quanti tra i 18 e i 24 anni hanno ricevuto la licenza media ma poi si sono fermati, emerge che le donne sono di meno. In Italia non proseguono gli studi il 15,8% dei ragazzi e l’11,5% delle ragazze. E’ una differenza presente da tempo, ma che rimane anche ora che rispetto ad anni fa il fenomeno dell’abbandono scolastico è per fortuna in diminuzione.
La situazione nel resto d’Europa
Anche nel resto d’Europa tra l’altro accade lo stesso. Il Paese in cui vi è il maggior abbandono degli studi è la Spagna, e anche qui questo interessa il 21,2% degli uomini ma solo il 13% delle donne. Segue Malta dove le rispettive proporzioni sono 18,1% e 15,1%, e la Romania, dove però, caso unico in Europa, sono di più le ragazze a rinunciare a studiare dopo le medie, il 15,9% contro il 15,7%. Segno forse della presenza di una società ancora più tradizionalista.
La differenza di laurea tra uomini e donne
Altrove in alcuni Paesi la differenza invece è ancora più ampia che in Italia. In Estonia per esempio la percentuale di abbandono scolastico tra le donne è meno della metà che tra gli uomini, 6,1% contro 14,8%. In Danimarca 7,8% contro 12,3%.
I numeri dei laureati 30enni
Le donne inoltre risultano laurearsi molto di più, soprattutto se giovani. In Italia la percentuale di donne con titolo universitario tra i 30-34 enni, ovvero coloro che ormai hanno finito completamente gli studi, è del 33,4%, mentre i coetanei maschi laureati sono solo il 21,7%. E’ una differenza enorme, che si aggiunge al fatto che siamo il secondo Paese con meno laureati in Europa dopo la Romania. Ma saremmo gli ultimi se considerassimo solo il sesso maschile.
Il Germania la differenza è molto più bassa
Anche in questo caso, pur se su livelli complessivi molto superiori il gap tra uomini e donne è comune a tutti i Paesi europei. In media nella UE parliamo di un 45,4% di donne 30enni con laurea e di un 34,8% di coetanei uomini con lo stesso titolo. Ma mentre in Germania il divario è molto limitato, 35,5% a 34,8%, altrove è più simile o superiore a quello italiano, come in molti Paesi dell’Est, per esempio Polonia, Slovenia, Lettonia, Estonia, Lituania, dove la differenza tra uomini è donne supera il 20%.
In Francia e Spagna la situazione è simile all’Italia con una proporzione di donne laureate rispettivamente del 52,2% e 50,6% e una di uomini del 42,1% e del 38,1%
I dati si riferiscono al: 2018
Fonte: Eurostat
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