La mappa del divorzio in Italia: Trieste è prima

Qui i divorziati sono il 6,3% della popolazione. Al Nord ci si separa di più

“Maledetto il giorno che ti ho incontrato”. Di solito dopo questa frase la prossima è “voglio il divorzio”. E in Italia sono sempre più le persone che la pronunciano prima di recarsi dal proprio avvocato per iniziare la pratica di divorzio.

Ma non tutte le famiglie sono (infelici) allo stesso modo e quindi troviamo grandi differenze da Nord a Sud. Differenze forti che abbiamo riscontrato calcolando quali sono le province italiane con il maggior numero di divorziati in relazione alla popolazione partendo dai dati grezzi dell’ultimo censimento Istat.

Che cosa è successo con la legge sul divorzio breve

Vediamo meglio. Il numero di divorziati è cresciuto anno dopo anno sull’onda di una stabilità del numero complessivo di divorzi che anzi nel 2015 e 2016 ha subito un notevole incremento con l’introduzione del cosiddetto “Divorzio breve”, che li ha portati a sfiorare le 100mila, raggiungendo i 99.071 nel 2016 a fronte dei 52.355 del 2014. E rimanendo al di sopra di quel livello anche negli anni successivi, grazie alle semplificazioni introdotte.

I divorzi nelle unioni civili in Italia

Così la cifra complessiva di chi ha divorziato e si ritrova per l’Istat in questa condizione non essendosi risposato è diventata di 1.849.889 in Italia (2021). A questi divorziati si aggiungono poi le 328 persone che hanno sciolto le proprie unioni civili, introdotte da pochi anni, ma che come è fisiologico vedono già le prime cessazioni del rapporto.

Divorzio Italia

La classifica delle province in cui si divorzia di più

I divorziati però non sono distribuiti in modo omogeneo sul territorio nazionale, come si può vedere in modo chiaro anche nella mappa in alto. Anzi, ci sono più differenze di quelle presenti per altri indicatori demografici, come per esempio la concentrazione di coniugati. Rispetto al totale della popolazione la percentuale di divorziati va dal 6,3% della provincia di Trieste al 1,19% di quella di Vibo Valentia.

Il divorzio in Italia è più frequente nel nord del Paese

Nel complesso al Nord i divorziati sono di più, perlomeno in proporzione agli abitanti. Dopo la provincia di Trieste in questa speciale classifica troviamo quella di Imperia, dove sono il 5,72%, e poi quella di Aosta, di Savona, di Genova, tutte aree in cui la percentuale supera il 5% ed è decisamente superiore alla media nazionale del 3,1%.

All’estremo opposto alcune province del Mezzogiorno. A Vibo Valentia vi è la concentrazione minore di divorziati, dell’1,19%. Pochissimi anche a Caserta, Agrigento, Crotone, Barletta, Reggio Calabria, Benevento, dove sono meno dell’1,5%.

Come si spiegano le differenze tra Nord e Sud?

Tra i fattori che influiscono su una distribuzione così diseguale probabilmente il principale è la cultura e la tradizione. Normalmente negli indicatori demografici ha la sua influenza la percentuale di giovani o di anziani, è così per esempio per la concentrazione dei vedovi, maggiore nelle province con più over 65, mentre vi sono più single dove sono più presenti under 30, ma in questo caso anche considerando solo i residenti maggiorenni o sopra i 30 o i 40 anni, la classifica cambia poco. Vuol dire che per esempio non è perché ci sono pochi bambini e adolescenti che la percentuale di divorziati, solitamente con un’età media non giovanissima, è maggiore in Liguria.

A Sud di Ancona il numero di divorzi è sotto la media

Sembrano esserci ancora diversi volti del Paese come del resto ai tempi del referendum sul divorzio in Italia del 1974, quando al Sud vinse il Sì all’abolizione al Centro-Nord il No. Anche oggi possiamo dire che le aree a sud di Ancona sull’Adriatico e a sud di Roma sul Tirreno vedono una percentuale di divorziati inferiore alla media. Mentre è superiore al Nord, con l’eccezione di alcune aree come la provincia di Lodi, di Lecco, di Padova, dove i numeri sono in media o appena sotto. A testimonianza della permanenza, forse, di un sostrato culturale più tradizionalista.

Divorzio in Italia, molte più donne che uomini

Un altro dato interessante è quello sul genere dei divorziati. Dei 1.849.889 presenti in Italia le donne sono 1.090.140, gli uomini 759.749. È una discrepanza notevole. Da un lato è probabilmente motivata dalla maggiore longevità delle donne, visto che il divorzio è presente da 50 anni nel nostro Paese e anche se all’inizio era poco praticato alcuni dei divorziati hanno raggiunto ormai fasce di età in cui la presenza femminile è largamente maggioritaria.

Dopo il divorzio gli uomini si risposano

Dall’altro lato vi è una maggiore tendenza degli uomini a risposarsi, e quindi a rientrare, dopo le seconde nozze, nella categoria dei coniugati. Nel 2019 per esempio i matrimoni tra un divorziato e una nubile erano il 18,2% di quelli tra una divorziata e un celibe. Si tratta anche in questo caso di una tendenza culturale, che forse un tempo cambierà, o forse no, come nel caso della diversa distribuzione dei divorzi in Italia, rimasta simile a 50 anni fa, anche tra decenni rimarrà una prevalenza femminile.

Ultimo aggiornamento: settembre 2022

Fonte: Istat

Leggi anche: In Italia ci sono 1,53 divorzi ogni mille abitanti

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