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In Italia siamo però tra i primi per numero di divorzi ogni 100 matrimoni, 47,9

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In Italia si divorzia poco. E’ questo che emerge dagli ultimi dati di Eurostat sui divorzi ogni 1000 abitanti nel Continente Europeo. L’Italia è a quota 1,53, considerando una media del 2016, 2017 e 2018, decisamente meno della del valore medio UE di 1,9, risultato dei picchi raggiunti in alcuni Paesi del Nord e dell’Est, come la Lettonia, dove si arriva a un massimo di 3,1, la Lituania, con 3,07, la Danimarca, con 2,73 e l’Estonia, a quota 2,47, seguita da Finlandia e Svezia con 2,43.

Si tratta di Paesi con un tasso di divorzi piuttosto alto da sempre, che non è cambiato, al netto di oscillazioni, nel corso degli anni, e che uniscono un alto livello di secolarizzazione a una certa abitudine a sposarsi piuttosto presto a livello di età.

Il balzo dei divorzi in Spagna e Portogallo

Al contrario di tre Stati che seguono questo gruppo, e che solo molto recentemente hanno raggiunto un numero di divorzi in proporzione agli abitanti più alto della media, ovvero Spagna, Portogallo e Cipro. Paesi dalla cultura mediterranea più tradizionale, 30 anni fa presentavano tassi di divorzio per 1000 abitanti sotto l’1, livello superato solo nel 2001 in Spagna, Paese in cui si è poi balzati a 2,9 già nel 2006. Si è trattato di un’evoluzione che non è avvenuta in Italia o in Grecia per esempio, e che ha portato questi Paesi a numeri scandinavi in pochissimo tempo.

Nel nostro Paese il tasso di divorzio è arrivato a uno solo nel 2015, balzando in un anno da 0,9 a 1,4, molto probabilmente grazie all’approvazione del cosiddetto “divorzio breve”, che ha accorciato i tempi e facilitato le pratiche. Si è poi rimasti su quei livelli.

Tra i Paesi con meno divorzi invece Irlanda, Malta, Nord Macedonia, dove sono meno di 1 ogni 1000 persone, e poi nei Balcani, dove rimangono al di sotto dei valori italiani, invece superati un po’ ovunque, come in Francia, esattamente nella media UE, e in Germania a quota 1,95

In Italia raddoppiati in meno di 10 anni i divorzi per matrimonio

C’è da fare però una considerazione molto importante su queste statistiche. Ci può essere un divorzio se prima c’è stato un matrimonio, e può accadere che ne risultino pochi perchè semplicemente in pochi si sono sposati. E’ il caso dell’Italia, almeno molto recentemente.

Infatti se risultiamo tra i Paesi con meno divorzi per abitante siamo tra i primi cinque nella UE per divorzi per matrimonio, ben 47,9, dopo Paesi Bassi, dove si arriva a 50,9, Finlandia, Repubblica Ceca e Danimarca. Siamo al di sopra anche di Svezia e di Norvegia, cosa che forse pochi anni fa pochi avrebbero ritenuto possibile. Infatti fino al 1995 vi erano meno di 10 divorzi per 100 matrimoni e meno di 20 fino al 2006. Il salto è avvenuto anche in questo caso dopo l’approvazione del divorzio breve nel 2015.

Questo non vuol dire che quasi un matrimonio su due finisce in divorzio, ma che ora si sposano sempre meno persone cosicchè i divorzi, che fanno riferimento a matrimoni celebrati in anni in cui ve ne erano molti di più, appaiono ancora di più non solo perchè crescono ma anche perchè sono messi in proporzione a un numero decrescente di matrimoni. E’ possibile per esempio che se le unioni continueranno a calare prima o poi lo faranno anche i divorzi stessi

I dati si riferiscono al 2016-2017-2018

Fonte: Eurostat 

Leggi anche: In Val d’Aosta ci si sposa tardi e si divorzia subito

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