Il debito pubblico degli altri: peggio di noi solo la Grecia

Dove è cresciuto di più con la pandemia? Nessuno come Lussemburgo

Il Fiscal Monitor del Fondo monetario internazionale prevede che il debito pubblico italiano nel 2021 arriverà al 159,7% del Pil dopo il 157,5% del 2020. Numeri non sono lontanissimi rispetto a quelli contenuti nella Nota di aggiornamento al documento di economia e finanza, che fissa il debito al 158% nel 2020 e al 155,6% nel 2021. Parliamo di un livello toccato solo una volta nella storia italiana, nel 1919. Ora vediamo qual è il debito pubblico in Europa. No, non siamo i peggiori, ma siamo secondi dopo la Grecia nell’aumento del debito nell’anno della pandemia.

Quanto vale il debito pubblico in Europa

I dati non sono ancora definitivi, visto che non è stato ancora calcolato con precisione il valore del Pil del 2020, ma sulle stime c’è già abbastanza consenso: il debito pubblico in Europa ha vissuto un’impennata senza precedenti nel 2020. Superiore anche a quello che si era visto durante la lunga crisi finanziaria e le sue propaggini tra il 2008 e il 2013.

I dati e le previsioni della Commissione Europea ci dicono che nel caso dell’Italia vi è stato un incremento da un valore già record del 134,7% sul PIL nel 2019 al 159,6% del 2020. Questo aumento del 24,9% è stato il secondo più alto nella UE. Come al solito solo la Grecia ha fatto peggio di noi. Passando dal 180,5% al 207,1%.

Guai grossi senza gli acquisti della Bce

Sono valori che naturalmente senza la presenza dell’euro e della Bce con i suoi acquisti di titoli avrebbero significato il default. La crescita del debito pubblico in Europa ha colpito quei Paesi in cui era già più alto e che coincidevano non a caso con quelli che negli ultimi anni hanno avuto o maggiori deficit, come Spagna e Grecia, o crescite del PIL molto basse, come l’Italia, tutti fattori che alimentano il rapporto tra debito e PIL.

Infatti vi è la Spagna subito dopo l’Italia tra gli Stati della UE con il maggior incremento di tale rapporto, che dovrebbe passare dal 95,5% del 2019 al 120,3% del 2020.

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Debito pubblico Europa

Debito pubblico in Europa, in Germania è aumentato dell’11,6%

Dopo la Spagna vi è il Belgio, dove il debito pubblico rispetto al PIL è cresciuto dal 98,1% al 117,7%. Il Paese aveva sempre avuto tradizionalmente un debito alto, anche più dell’Italia negli anni ’90, ed era riuscito a farlo decrescere con un risanamento che era stato giudicato un modello. Ma è stato colpito dal Covid più della media, sia in termini di vita umana che economici. Il rapporto deficit/PIL dovrebbe essere arrivato all’11,2% l’anno scorso, il più alto del Continente dopo quello spagnolo, anche più alto di quello italiano, che dovrebbe essersi fermato al 10,8%.

Debito-Pil, quali sono i Paesi più virtuosi

Tra gli esempi più virtuosi invece, a parte il solito Lussemburgo che fa storia a sè, dove il debito sul Pil passa da un valore bassissimo, del 22% a uno altrettanto basso, del 25,4%, troviamo i Paesi scandinavi e dell’Est. Come la Svezia, dove è cresciuto solo del 4,8%, e poi la Bulgaria, dove l’aumento è stato solo del 5,5%, raggiungendo un livello comunque molto ridotto, del 25,7%.

I Paesi dell’Est sono stati al riparo durante la fase primaverile della pandemia, mente la Svezia ha chiuso pochissimo, quindi evitando di dover spendere per sussidi e ristori.

La Germania questa volta si colloca a metà classifica, fa peggio di 13 Paesi e meglio di altri 14. Nonostante sia sempre stata tra le più virtuose. Ha speso molto per sostenere l’economia, anche considerando le chiusure che dall’autunno ha scelto di fare, più dure di quelle precedenti e di quelle di altri Paesi, come l’Italia. Il suo debito in rapporto al PIL è passato dal 59,6% al 71,2%.

Tra i grandi Paesi Francia e Regno Unito hanno comunque visto incrementi superiori, rispettivamente del 17,8% e 19%

Le previsioni del debito pubblico italiano per il 2021

Il debito pubblico in Europa dovrebbe generalmente rimanere molto alto nel 2021, nonostante il rimbalzo del PIL previsto e la fine delle spese straordinarie dei governi. E in alcuni Paesi dovrebbe addirittura proseguire a crescere. Questo per il deficit che continuerebbe a essere presente e a compensare la ripresa dell’economia.

Tra questi Paesi però per una volte non c’è l’Italia. Secondo le previsioni della Commissione Europea il debito italiano dovrebbe scendere di un decimale, andando al 159,6% del PIL. Questo per la riduzione del deficit prevista.

Cosa succede all’andamento del debito pubblico francese

Diversamente dovrebbe andare in Francia, dove ci sarà un incremento dell’1,9%, in Spagna, il Paese con il deficit più alto, dove il debito arriverà al 122%.

Sale il debito anche nei Paesi Bassi, del 3,5%, in Austria, di un altro 1%, nel Regno Unito addirittura del 6,4%, e poi in Danimarca, in Belgio.

Calerà invece più che in Italia in Grecia e in Portogallo, rispettivamente del 6,4% e del 4,8%. E in Germania.

Quale futuro per il debito pubblico in Europa?

L’impressione è che si tornerà a un trend simile a quello precedente la crisi. Con i Paesi che o possono permettersi di spendere di più o che avevano già un deficit maggiore della media che continueranno a essere meno rigorosi, mentre quelli che erano già impegnati in un’opera di risanamento come Italia, Grecia e Portogallo, che proseguiranno ad essere più attenti di altri, almeno sulla carta. E la solita Germania che attenta lo era anche in presenza di conti migliori anche prima.

Il debito pubblico in Europa per ora comunque non è un problema, finche l’ombrello della Bce sarà aperto. Ma con la ripresa della crescita la tendenza sarà quella di chiedere ai Paesi di fare uno sforzo autonomo, e quella sarà un’altra storia tutta da scrivere.

I dati si riferiscono al 2019-2021

Fonte: Parlamento Europeo, Commissione Europea

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