In Soldi
Share with your friends










Inviare

Giappone e Cina hanno mille miliardi ciascuno. La Fed riduce l’acquisti di titoli pubblici

Dietro la scelta del presidente Donald Trump di scegliere come nuovo presidente della Fed Jerome H. Powell c’è anche il problema del quatitative easing americano.

Cosa farà il nuovo governatore

Infatti non è solo la Bce ad aver inondato il mercato di soldi attraverso l’acquisto dei debito pubblico (e, in parte, anche di quello privato, cioè delle aziende) degli Stati, ma anche la Banca centrale americana lo ha fatto. Janet Jellen, l’attuale presidente, infatti, ha per un anno acquistato il debito pubblico emesso dallo Stato federale, esattamente come faceva la Banca d’Italia con il debito pubblico dello Stato prima che venisse sancita la separazione di via Nazionale dal Tesoro. In Usa, invece, questa separazione, di fatto, non c’è.

Chi possiede il debito pubblico americano

La Fed ha quindi comprato per un anno 50 miliardi di dollari di debito pubblico dello Stato ogni mese e, sulla scia di quanto ha deciso la Bce in Europa, ha deciso di ridurre la quantità di denaro destinata a comprare il debito dello Stato. Il 14 giugno di quest’anno ha infatti annunciato che da 50 miliardi al mese il suo impegno scenderà ad appena 10 miliardi al mese.

Il problema di vendere debito

A questo punto Washington deve rivolgersi a investitori privati per trovare chi compri il proprio debito e potrebbe non essere semplicissimo, a meno che Trump non decida, come ha promesso in campagna elettorale, di rivedere da cima a fondo il budget statale riducendo le spese anche abolendo l’Obamacare. Sembra sia obbligatorio farlo dato che con Obama il debito pubblico ha raggiunto livelli mai toccati prima.

Attualmente, come mostra il grafico sopra, i maggiori possessori di debito pubblico americano sono due Paesi asiatici: Giappone e Cina. Il primo ha 1.118,5 miliardi di bond americani e il secondo ne possiede 1.087,6. Tutti gli altri Paesi sono molto distanziati: l’Irlanda, che è al terzo posto, ha appena 315 miliardi.

Il fattore cinese

Questo significa che se il futuro governatore darà seguito all’annuncio della Fed di ridurre gli acquisti, Trump dovrà per forza rivolgersi a questi due Paesi per convincerli a continuare a finanziare gli Stati Uniti. Stando bene attento ad un fatto: secondo il Peterson Institute for International Economics (Piie) un apprezzamento del dollaro del 10% farebbe aumentare il deficit Usa di 300 miliardi di dollari.

I dati si riferiscono al: marzo 2017

Fonte: US Department of the Treasury, Federal Reserve Board

Leggi anche: 

Share with your friends










Inviare

Inizia a digitare e premi Enter per effettuare una ricerca