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Bain Capital e NB Renaissance saranno i nuovi azionisti della società di informatica

È ufficiale: la società di investimento Bain Capital Private Equity entra nel capitale di Engineering Ingegneria Informatica e ne diventa l’azionista di maggioranza insieme a uno degli attuali azionisti, vale a dire la società di private equity NB Renaissance Partners. L’accordo prevede che NB Renaissance liquidi la sua partecipazione per investire di nuovo in Engineering attraverso nuovo capitale da fondi diversi. Apax Partners è uscito dal capitale, mentre Paolo Pandozy, attuale amministratore delegato del gruppo, rimarrà in carica. L’azienda conta più di 11 mila professionisti presenti in 65 sedi in tutto il mondo, tra cui l’Italia. Una fonte che segue da vicino gli ultimi svolgimenti dell’azienda sostiene che la società di informatica Engineering sia stata valutata 1,6 miliardi di euro. L’azienda ha chiuso il 2019 con ricavi per circa 1,3 miliardi di euro e un Ebitda per circa 160 milioni. Il Roi dell’azienda era pari al 10% negli anni scorsi, come si può vedere nel grafico qui sopra. Una cifra importante, se confrontata con altri colossi dell’informatica in Italia.

Le aziende informatiche italiane

Il valore di produzione di Engineering Ingegneria Informatica riportava una variazione del 2,7%: una cifra più bassa se confrontata con quella di altre aziende informatiche italiane. La società con il valore più alto è Team System, che domina la classifica con il 33,5%, come si legge nel grafico qui sotto. A seguire troviamo Atos Italia (31%), Società Gestione Servizi (21%), Generali Shared Services (20,6%), Octo Telematics Italia (15,6%) e Capgemini Italia (13,7%).

Alcune società informatiche presentano una variazione del valore di produzione con il segno meno: sono Unicredit Services (-3,2%), Ibm Italia (-2%) e Oracle Italia (-0,2%).

Il mercato dell’informatica

Nel 2018 il mercato dell’informatica ha raggiunto una dimensione di 694 miliardi di dollari a livello globale. Nel giro di tre anni, la cifra spesa per l’acquisto di servizi connessi all’information technology è cresciuta del 9,6% (nel 2015 venivano spesi 633 miliardi di dollari). La differenza con l’anno precedente invece è meno netta, ed è pari al 3,3%.

I dati si riferiscono al: 2017-2020

Fonte: Prometeia, Reuters, Statista, Nasscom

Leggi anche: Sicurezza dati, Ibm è prima nei brevetti

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