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Ecco come vanno gli ascolti. Nel 2012 erano al 33,6%. Oltre un terzo del tempo all’informazione

La Rai non è una passeggiata. Chiunque siederà sulla poltrona di presidente si troverà ad affrontare un calo dello share della Rai che va avanti da anni. e che non accenna a fermarsi.

Gli ascolti della Rai

Truenumbers ha raccontato in questo articolo l’andamento economico della società pubblica. Il grafico sopra, invece, mostra lo share medio giornaliero riferito alle reti generaliste della Rai. Come si vede si è passati dal 33,6% di pubblico nel 2012 al 29,8% nel 2016, un anno importante perché proprio nel 2016 la tv pubblica è scesa per la prima volta sotto la soglia del 30% di share medio giornaliero. Nel 2015 era al 30,4% e nel 2017 il trend calante si è confermato: 29,07.

I programmi della Rai

Il motivo? Certamente la concorrenza di Internet svolge un ruolo importante, ma sono da considerare anche i prodotti che la Rai manda in onda. Li vediamo nel grafico qui sotto.

I dati, che si riferiscono al 2017, mostrano che la maggior parte del tempo viene dedicato all’informazione, il 32,4% per la precisione. All’intrattenimento va il 26,4% mentre solo il 12,9% del tempo è riservato ai programmi del servizio pubblico. Si tratta di programmi che sono regolati dal contratto di servizio tra la Rai e lo Stato italiano grazie al quale la Rai ha il diritto di ricevere il canone di abbonamento. Ai programmi culturali, poi, viene dato solo il 9,8% dello spazio.

I dati si riferiscono al: 2017

Fonte: Bilanci Rai

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