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I tg sono seguiti da 35 milioni di persone. Il passaparola vale 26 milioni di contatti

Non c’è niente da fare: quando si parla di politica, gli italiani si affidano alla televisione. Oltre 35 milioni di persone apprendono dallo schermo tv tutte le informazioni relative alla cronaca dei partiti.

Come si informano gli italiani

Lo ha rilevato l’Istat a febbraio del 2017 andando ad intervistare una campione rappresentativo della popolazione con 14 anni e più per capire come si informano gli italiani quando si parla di politica. Il risultato è che la stragrande maggioranza si informa attraverso la televisione mentre poco più di 15 milioni si fida dei giornali e 11 milioni della radio.

Ma quello che è interessante notare è che, quando si parla di informazione politica, di come si forma l’opinione di una persona, moltissimo dipende anche dal più classico dei passaparola. Amici, parenti, colleghi e conoscenti, infatti, sono una straordinaria fonte di informazione per gli italiani al punto ben 28,6 milioni di italiani dicono che apprendono le notizie fondamentali riguardanti la politica da loro, presi tutti insieme.

Friends & Families

Questo significa che i partiti, oltre che comunicare attraverso i tradizionali mass media, devono affidarsi anche moltissimo alla presenza, come si dice, sul territorio; fare una campagna elettorale porta a porta; parlare singolarmente con più persone possibili in modo che quelle diventino a loro volta dei “trasmettitori” di informazioni. Pensare di condizionare la scelta elettorale affidandosi a strumenti come i sindacati o le sedi di partito, come si vede dal grafico, non è una buona idea.

Come raggiungere le donne

Il grafico qui sotto suddivide le fonti di informazione degli italiani in base al sesso.

Come si vede non cambia molto, tranne per un particolare. Le donne ricevono più informazioni politiche dai parenti rispetto agli uomini. Il dato riguardante i settimanali è sostanzialmente identico mentre non si fidano per niente, ovvero ottengono meno informazioni politiche rispetto agli uomini, dai sindacati e dai partiti. In altre parole, le donne “trasmettono” informazioni più degli uomini.

I dati si riferiscono al: 2016

Fonte: Istat

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