Welfare: l’Italia spende più di Germania e Regno Unito

Pensioni e assistenza valgono il 20,9% del Pil italiano. In coda Islanda e Irlanda

È la voce più costosa nei bilanci dell’Unione europea, eppure in alcuni Stati membri la spesa per il welfare è molto inferiore rispetto a quella degli altri. Che cosa comprende il welfare in Italia così come in tutti i Paesi europei? Le pensioni, innanzitutto, poi i sussidi di disoccupazione ma anche gli assegni alle famiglie e gli interventi contro la povertà. E quanto costa il welfare? Nel 2017 è costato all’Ue la bellezza di 2.890 miliardi, più del doppio rispetto alla sanità e il quadruplo dell’istruzione.

Il welfare in Europa, quanto si spende

Come si vede dal grafico sopra, la nazione che investe più denaro per la protezione sociale dei suoi cittadini è la Finlandia. E come ha deciso di spendere i soldi per il welfare? Beh, la voce di spesa più importante nel welfare finlandese, come del resto avviene in quasi tutti i Paesi del mondo, è rappresentata dalle pensioni di vecchiaia (13,8% del Pil). Hanno un peso consistente anche i provvedimenti per malati e disabili e le norme di supporto alle famiglie, a cui viene destinato il 3,1% ciascuno del Pil. Complessivamente, la Finlandia spende un quarto del suo prodotto interno lordo per queste misure.

La spesa per le pensioni in Europa

In seconda e terza posizione nella classifica della spesa per il welfare in Europa ci sono Francia e Danimarca, dove il costo degli ammortizzatori sociali ammonta rispettivamente al 24,3% e al 22,4% del Pil. Subito dopo c’è l’Italia: il nostro Paese è quarto in classifica, con una spesa pari al 20,9% del Pil. Anche in questo caso, la voce più importante del welfare italiano sono le pensioni che valgono il 13,4% sul Pil mentre la seconda voce in termini di costi ammonta al 2,6% del Pil e riguarda il welfare che spetta ai superstiti, come le pensioni di reversibilità.

welfare in italia

Ma spendere così tanto garantisce più parità sociale e diritti? Non sempre. Il sistema pensionistico italiano non è sostenibile e l’Inps si regge grazie alla costante iniezione di fondi statali. A questo si aggiunge la recente riforma di “quota 100” voluta dalla Lega, che secondo alcune stime rischia di mandare in tilt i conti pubblici.

A chi spetta il welfare in Italia

In coda alla classifica della spesa per il welfare in Europa ci sono Paesi come la Romania, la Lettonia, la Lituania e Malta: tutti spendono circa l’11% del proprio prodotto interno lordo per garantire assistenza sociale ai cittadini. Fanno peggio soltanto l’Irlanda (9,5%) e l’Islanda (al 9,7%). In quest’ultimo caso le pensioni di vecchiaia incidono addirittura meno rispetto ai provvedimenti per malati e disabili. Un buon 2%, invece, è destinato ai bonus per le famiglie e agli assegni di natalità.

I dati si riferiscono al: 2017

Fonte: Eurostat

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Come aumenterà la spesa per le pensioni nel mondo

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