fbpx
 In Crisi&Ripresa

E’ il comparto più importante, appena prima dell’Oil & Gas. La tecnologia vale solo lo 0,8%

Davvero la Borsa di Milano è monopolizzata dal settore bancario? Cioè: il valore delle banche quotate a Piazza Affari è così alto da influenzare pesantemente l’andamento degli scambi nel loro complesso? La risposta non è univoca, nel senso che è vero che il settore bancario italiano è quello che ha più peso relativo tra tutti i settori rappresentati nella Borsa di Milano, ma è anche vero che il loro valore di capitalizzazione in Borsa è molto meno di quanto era anni fa. Come mai? Il motivo sta essenzialmente nel fatto che da anni ormai si vive in un mondo nuovo nel quale i tassi di interesse sono a zero e questo insidia la capacità degli istituti di credito di generare profitti e, quindi, remunerare il capitale investito da chi compra i loro titoli quotati.

Il significato di capitalizzazione

Per capitalizzazione si intende il valore di una società in base al prezzo delle sue azioni quotate sul mercato borsistico. Questo dato è importante per avere un’indicazione precisa sul valore complessivo di un’attività quotata. Ed è anche importante per capire quanto pesa sul totale delle società quotate a Piazza Affari. Nel nostro caso non abbiamo preso in considerazione tutte le società quotate alla Borsa di Milano, ma solo i settori di appartenenza. Risultato: il comparto bancario è quello che, in effetti, pesa di più. In realtà, però, si dovrebbe parlare di borse Milano dato che nel grafico è indicata anche la quota di capitalizzazione delle aziende che sono quotate all’Aim, la piazza alternativa per le società ad alto potenziale di crescita.

Il valore di capitalizzazione

Come mostra il grafico sopra il valore di capitalizzazione delle banche italiane a Piazza Affari rappresenta il 16,2% del totale, poco più di 3 punti percentuali in più rispetto al comparto industriale dell’Oil & Gas, che vale il 13% del totale. Nel caso delle banche ad innalzare il valore della capitalizzazione di Borsa sono due giganti come Banca Intesa SanPaolo e Unicredit mentre nel secondo caso il peso maggiore è di Eni, il colosso italiano del settore petrolifero, del gas e delle energie rinnovabili. In altre parole: il valore delle azioni delle banche quotate è oggi di circa 85 miliardi di euro dai 130,2 dell’aprile 2018.

Quanto vale la tecnologia

Il dettaglio sul quale occorrerebbe soffermarsi è il peso scarsissimo che ha il comparto tecnologico sul totale del valore di Piazza Affari: appena lo 0.8%. E anche quello chimico, il meno “importante”, sempre in termini di capitalizzazione di Borsa, del mercato italiano. La chimica vale appena lo 0,2% dell’intero valore della Borsa di Milano.

I dati si riferiscono al: 28 settembre 2019

Fonte: Borsa Italiana

Leggi anche: Gli italiani hanno 951 miliardi sotto il materasso

Start typing and press Enter to search